In merito alle recenti dichiarazioni a mezzo stampa rese dalla consigliera Antonella Petracca – definita dall’amministrazione “ormai specialista della tecnica del “far finta di non sapere”” – sul nuovo servizio di portierato e vigilanza passiva presso Palazzo Luigi Razza, l’amministrazione Comunale ritiene opportuno offrire ai cittadini un quadro chiaro, trasparente e puntuale sulle ragioni e sulle modalità di attuazione dell’iniziativa. L’intervento si inserisce in un più ampio disegno di riorganizzazione e ammodernamento della macchina burocratica del Comune capoluogo, che ha già visto l’introduzione dei badge identificativi per i dipendenti e l’applicazione della rotazione del personale in conformità alle direttive ANAC in materia di prevenzione della corruzione.
La necessità del servizio e l’esigenza di massima professionalità
Rispondendo alla richiesta della consigliera sull’utilità del nuovo servizio e sull’abbandono del vecchio sistema interno, l’amministrazione spiega che la gestione degli accessi e la sicurezza del municipio, di dipendenti e utenti, non sono compiti improvvisabili, né ci si può più affidare a prassi superate. L’amministrazione sottolinea che “negli ultimi tempi si sono verificate situazioni delicate ed eventi che richiedevano la massima professionalità gestionale, episodi che un’amministrazione moderna, specialmente di un Capoluogo di Provincia, non può permettersi di sottovalutare”. Come avviene in qualsiasi settore della vita amministrativa contemporanea, serviva personale specializzato e formato per la vigilanza passiva, la gestione dei flussi e l’accoglienza degli utenti, anziché affidarsi a soluzioni estemporanee generose ma inadeguate.
Il tentativo di coinvolgimento della Polizia Locale
Per amore di verità, l’esecutivo ricorda un passaggio fondamentale che la consigliera Petracca dimentica o finge di non ricordare: l’amministrazione ha preliminarmente tentato di far fronte a queste esigenze attraverso il Corpo di Polizia Locale. Tuttavia, l’amministrazione evidenzia che “la Polizia Locale ha motivatamente declinato la richiesta, evidenziando una cronica carenza di risorse umane che devono essere razionalmente impiegate sul territorio a tutela della viabilità e della sicurezza dei quartieri, e non sottratte per presidiare le porte del Palazzo Municipale”.
Risorse contenute e gare svolte secondo criteri stringenti
I “circa 25.000 euro” citati con enfasi drammatica dalla consigliera rappresentano, in realtà, una cifra decisamente contenuta e calibrata al centesimo per le prestazioni erogate. L’amministrazione precisa che l’assegnazione del servizio è avvenuta secondo le norme più rigide e trasparenti del Codice degli Appalti, e aggiunge che “le condizioni della gara e il capitolato d’oneri erano talmente stringenti e il budget così essenziale rispetto alle mansioni richieste da aver scoraggiato e indotto molte ditte del settore a non partecipare”. Per l’esecutivo, parlare di “spese esorbitanti” di fronte a un’assegnazione tirata al ribasso significa ignorare del tutto la realtà dei numeri e del mercato.
La rimodulazione degli orari e la continuità del presidio
Sulle perplessità relative alle pause e agli orari spezzati, la giunta chiarisce che la struttura oraria del servizio è stata studiata “per garantire la copertura nei momenti di effettivo afflusso del pubblico e nei passaggi di chiusura degli uffici, evitando inutili sprechi nelle ore di inattività”. Sugli accessi concreti, il personale specializzato opera secondo protocolli definiti e in progressivo affinamento per garantire ordine senza trasformare la casa dei cittadini in una fortezza inaccessibile.
La gestione del Fondo di Riserva e la tenuta dei conti
Infine, l’amministrazione definisce “un classico esercizio di allarmismo” l’azione di agitare lo spauracchio del “prosciugamento del Fondo di Riserva” per una spesa di ordinaria programmazione e di bilancio. La giunta ribadisce che la tenuta dei conti comunali è solida, trasparente e presidiata dagli uffici finanziari, che operano nel rispetto delle norme contabili e con la massima tutela verso eventuali ed effettive emergenze cittadine.
L’amministrazione Romeo e l’assessore al ramo Marco Talarico confermano la volontà di proseguire nel percorso di efficientamento, trasparenza e modernizzazione dei servizi comunali, concentrando l’azione amministrativa sui risultati concreti a beneficio della cittadinanza, lasciando a certa opposizione la pratica dell’esercizio della “memoria corta”.
Servizio di portierato al Comune, Petracca: il sindaco Romeo spieghi costi e utilità reale



