È apparsa più serena Simona Scarcella. Ma la preoccupazione non è scomparsa. Da ieri il sindaco di Gioia Tauro è sotto scorta, dopo la decisione assunta dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Reggio Calabria. Una misura che, nelle sue parole, rappresenta soprattutto una risposta alla paura più grande: quella per i figli. Il giorno dopo la conferenza stampa, Scarcella torna così sulle ore che hanno preceduto il rafforzamento della tutela. “Ho ricevuto un atto riservato, non posso rivelarne i contenuti, però devo dire che mi è stata accordata quella sicurezza che avevo richiesto”. E aggiunge: “Questo mi solleva molto moralmente, soprattutto perché la mia esasperazione è stata dettata dal timore nei confronti dei miei figli”.
“Adesso mi sento più sollevata”
Il sindaco ringrazia quindi il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e quanti hanno valutato la situazione anche alla luce delle indagini in corso. La nuova misura, spiega, rafforza la vigilanza non soltanto nei suoi confronti, ma anche della famiglia. “Per me è un momento di sollievo umano molto forte”. Resta però aperta la vicenda amministrativa che ha coinvolto il Comune e sulla quale sono in corso gli accertamenti. Scarcella collega quanto accaduto a quello che definisce “un attacco molto forte” ricevuto fin dalle prime ore del suo insediamento, quando le venne contestato di aver vinto grazie ai cosiddetti poteri forti. “Io vado avanti nella consapevolezza che chi ha operato bene non ha timore”, afferma.
“Ci giocheremo un altro tavolo”
Il sindaco torna anche sul tema degli scioglimenti degli enti locali per infiltrazioni mafiose, una normativa da tempo oggetto di discussione. Ricorda la proposta di modifica presentata il 16 luglio dalla Commissione parlamentare antimafia e rivendica la necessità di maggiori garanzie per gli amministratori. “Noi dello Stato ci difendiamo al buio, non sappiamo neanche di cosa siamo accusati”, sostiene. E guarda già alla fase successiva: “Sono comunque fiduciosa della bontà del mio operato e sono orgogliosa di aver lavorato in questo modo”. Le eventuali contestazioni, aggiunge, saranno affrontate “in esito alle risultanze dell’attività istruttoria”.
L’attenzione rivolta ai cittadini
C’è infine un passaggio più personale, quello sulle scuse rivolte ai cittadini durante la conferenza stampa. Scarcella non indica un episodio preciso: “Credo che ogni sindaco faccia errori, come ogni persona. È possibile che io ne abbia fatti anche nei loro confronti, pochi o tanti non lo so. Avrei voluto essere il migliore dei sindaci. Mi sforzo di essere un buon sindaco, spero di averlo fatto”. Il giorno dopo, dunque, il tono è diverso. La paura non è sparita, ma il sindaco sembra avere ritrovato almeno una parte della serenità che nelle ultime ore aveva lasciato spazio soprattutto alla preoccupazione per i suoi figli.



