Spiagge a Tropea, scoppia il caso accessibilità: “Diritti negati ai più fragili, servono fatti e non promesse” (foto)

Il gruppo "Insieme per Tropea" denuncia le barriere architettoniche sul litorale e l'inadeguatezza delle risposte comunali dopo la caduta di un cittadino disabile alle Roccette: “Interventi immediati per garantire sicurezza e dignità”

Esplode la polemica sulla gestione del litorale di Tropea. Al centro del dibattito, sollevato dal gruppo “Insieme per Tropea”, ci sono le “gravi carenze infrastrutturali” che impediscono l’accesso sicuro al mare per le persone con disabilità, gli anziani e i cittadini a mobilità ridotta. La denuncia scaturisce da un recente e grave episodio che ha visto coinvolto un cittadino proprio su una delle spiagge più note della zona.

L’incidente alle Roccette e la risposta shock

Secondo quanto reso noto dal gruppo politico, l’ennesima segnalazione descrive una situazione ormai insostenibile che “non può più essere ignorata dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Macrì”. L’episodio specifico riguarda un cittadino tropeano, persona con disabilità, che “sarebbe caduto alla spiaggia libera delle Roccette a causa dell’assenza di una pedana o di un accesso idoneo che consentisse di raggiungere il mare in sicurezza”. A rendere la vicenda ancora più complessa è la presunta risposta ricevuta dai familiari della persona coinvolta da parte del personale del Comune. “Ancora più sconcertante – secondo quanto riferito – sarebbe stata l’indicazione ricevuta da chi è intervenuto tra i dipendenti comunali invitando i malcapitati di recarsi in un’altra spiaggia perché lì sarebbe presente una pedana per disabili” fa sapere “Insieme per Tropea”. Una toppa che, per gli esponenti del gruppo, è peggiore del buco: “Se confermata, una simile risposta rappresenterebbe una concezione inaccettabile dell’inclusione e dell’accessibilità”.

Una critica a lungo raggio

Il problema dell’accessibilità, tuttavia, non si fermerebbe al solo caso delle Roccette. L’opposizione punta il dito contro una gestione complessiva delle infrastrutture balneari definita carente sotto molteplici punti di vista.

“I diritti delle persone anziane, con disabilità, con difficoltà motorie o semplicemente claudicanti non possono dipendere dalla fortuna di trovare una spiaggia attrezzata altrove. Anche le spiagge libere devono essere accessibili e sicure, nel rispetto della dignità di tutti i cittadini e dei tanti turisti che che scelgono il nostro territorio”.

La nota evidenzia come le criticità non riguardino solo la mancanza di scivoli: “Numerosi accessi al mare presentano gradini deteriorati, rotti e pericolosi, costituendo un concreto rischio di cadute e infortuni: criticità note da anni, sulle quali questa amministrazione sarebbe dovuta intervenire con tempestività e senso di responsabilità”. Viene inoltre contestata la scala delle priorità dell’esecutivo locale. Secondo il comunicato, risulta “incomprensibile che invece si trovino tempo e risorse per interventi di ordinaria manutenzione, come l’estirpazione delle erbacce o il taglio di canne, mentre restano irrisolte problematiche che incidono direttamente sulla sicurezza e sull’accessibilità delle spiagge”. Un ritardo che per il gruppo non ha più scuse, considerando anche il passato amministrativo: “Dopo anni di governo cittadino, anche precedenti ai due di commissariamento, non è più accettabile continuare ad ascoltare giustificazioni o rinvii”.

Le richieste urgenti per la stagione balneare

Con la stagione estiva già nel vivo, “Insieme per Tropea” chiede un cambio di passo immediato e concreto attraverso tre precise direttrici: installare pedane e rampe di accesso nelle spiagge che ne sono prive, partendo proprio dalle Roccette; ripristinare e mettere in sicurezza tutti gli accessi al mare che presentano gradini danneggiati o pericolosi; effettuare una ricognizione completa delle criticità del litorale comunale, programmando interventi rapidi e verificabili.

“Una comunità si misura dalla capacità di garantire pari opportunità di accesso ai propri spazi pubblici, soprattutto a chi vive condizioni di maggiore fragilità”, conclude la nota del gruppo, rimarcando che “continuare a ignorare queste esigenze significa dimostrare una grave mancanza di sensibilità istituzionale”. L’appello finale è un ultimatum temporale: “La stagione balneare è già iniziata. È il momento di passare dalle parole ai fatti e di restituire sicurezza, dignità e accessibilità a tutti gli utenti delle nostre spiagge”.

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