Tonno Callipo Volley, una stagione da incorniciare: i giallorossi sognano l’A3 nella finale contro Molfetta

Il primato in Serie B e la terza promozione consecutiva delle ragazze coronano un’annata straordinaria. Il vice presidente Filippo Maria Callipo e il ds Defina svelano i segreti della "linea verde" alla vigilia del decisivo doppio scontro con i pugliesi

Per la Tonno Callipo Volley è un’annata da incorniciare, un momento magico che unisce i successi della formazione femminile – reduce dalla terza promozione consecutiva – all’impresa della squadra maschile guidata da coach Lanci. L’ultimo sigillo è arrivato sabato scorso con la 23esima vittoria su 26 gare, un risultato che ha permesso ai giallorossi di confermarsi capolista solitaria della Serie B, staccando l’Aquila Bronte di una lunghezza. Si spalancano così, in modo inaspettato quanto meritato, le porte dei play-off per la promozione in A3: l’avversario sarà la storica Indeco Molfetta, con la gara di andata prevista per domenica prossima in trasferta e il ritorno fissato per domenica 24 maggio al PalaValentia. La posta in palio è altissima: la vincente salirà direttamente in A3, mentre la perdente dovrà affrontare ulteriori e più articolati spareggi.

Filippo Maria Callipo e il messaggio alla squadra

Di questa stagione esaltante ha parlato il vice presidente Filippo Maria Callipo, sottolineando come il primato finale abbia del sensazionale. Secondo Callipo, non esiste un unico segreto ma un insieme di ingredienti sapientemente miscelati. Il merito principale viene attribuito al DS Peppe Defina per aver costruito un roster giovanissimo, una “linea verde” equilibrata da innesti “over” capaci di garantire maturità a un gruppo che avrebbe potuto soffrire l’anagrafe e che invece ha compiuto meraviglie.

Determinante anche la scelta dello staff tecnico, con Nunzio Lanci – allenatore con decenni di esperienza in Serie A – che ha accettato la scommessa con un entusiasmo contagioso, affiancato dall’emergente tecnico calabrese Alessandro Santacroce. Filippo Maria Callipo ha voluto inoltre menzionare chi lavora dietro le quinte: dal supervisore Tonino Chirumbolo al preparatore Francesco Fiorentino, fino alla fisioterapista Roberta Placì e all’osteopata Simone Toscano. Un plauso speciale è andato al neo team manager Onofrio Ionadi, diventato punto di riferimento umile e dedicato, e allo storico Rosario Pardea, figura paterna per i giovani atleti.

Alla vigilia della finale, il vice presidente ha chiesto ai suoi ragazzi di non cambiare identità: “Continuate a essere esattamente quello che siete, affrontando Molfetta con quella leggerezza e quel braccio sciolto che ci hanno portato fin qui”. Nonostante la pressione, Callipo si è detto convinto della maturità conquistata punto dopo punto dal gruppo.

Defina: “Credere nei sogni”

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore sportivo Peppe Defina, impegnato su tre fronti (B1 femminile, B e C maschile). Defina ha spiegato come il talento cristallino di Boiko e la crescita esponenziale del gruppo Under 19, amalgamato con l’esperienza del capitano Paglialunga e la qualità del palleggiatore Piovan, siano stati i pilastri del successo. “Nunzio Lanci è un fuoriclasse – ha sottolineato il DS – insieme avevamo l’obiettivo di salvarci presto, ma vincere la regular season è merito dei ragazzi che hanno superato i propri limiti ogni giorno, aggiungendo quella sana incoscienza tipica dei giovani”. Il messaggio di Defina alla squadra è chiaro: il traguardo è meritato, bisogna onorare il gioco continuando a divertirsi e credere che i sogni possano realizzarsi davvero.

L’avversario e i corsi e ricorsi storici

L’Indeco Molfetta di coach Castellaneta arriva alla finale dopo aver bruciato il Taviano al fotofinish, vincendo lo scontro diretto nell’ultima giornata e chiudendo a 67 punti (23 vittorie e 3 sconfitte). Il sestetto pugliese si affida al capitano Bernardi in regia, Auciello opposto, Ciavarella e Incampo laterali, Carofiglio e Ruggiero al centro, con Verroca libero.

La sfida profuma di storia: le due società tornano a incrociarsi dopo un decennio, quando nella stagione 2016-2017 militavano entrambe in SuperLega. Quella Vibo, allenata da Kantor, chiuse ottava venendo eliminata ai quarti dalla Lube; la Molfetta targata Exprivia era guidata dal duo Gulinelli-Di Pinto. Curiosamente, in quel Molfetta figuravano l’attuale tecnico Castellaneta (allora assistente) e il DS De Nicolo, che l’anno successivo si sarebbe trasferito proprio a Vibo Valentia. All’epoca fu un successo per parte: Molfetta vinse 3-1 in Calabria, mentre i giallorossi ricambiarono il favore con uno 0-3 in Puglia. Oggi, su un palcoscenico diverso ma altrettanto vibrante, il cerchio è pronto a chiudersi.

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