Tropea, crolla la raccolta differenziata. Macrì lancia l’allarme: “Così aumenterà la Tari”

Il Sindaco denuncia il calo dal quasi 80% a poco più del 50% in due anni e annuncia controlli, foto-trappole e nuove isole ecologiche

La raccolta differenziata a Tropea è precipitata nel giro di appena due anni, passando da una percentuale vicina all’80% a poco più del 50%. Un dato che, secondo il sindaco Giovanni Macrì, avrà conseguenze dirette sulle tasche dei cittadini, con un inevitabile aumento della Tari dovuto ai maggiori costi di conferimento dei rifiuti in discarica. In un lungo appello rivolto alla cittadinanza, Macrì parla di una situazione che lo ha “profondamente sconcertato” e ricorda come, alla fine del 2023, la città fosse riuscita a raggiungere un risultato definito straordinario, conquistando riconoscimenti nazionali e internazionali grazie a una strategia ambientale costruita negli anni.

Costi più alti e bollette destinate a salire

Secondo l’ex primo cittadino, il drastico calo della raccolta differenziata comporterà un incremento dei costi di conferimento in discarica stimato in circa 250 mila euro all’anno. Una spesa che confluirà nel Piano economico finanziario del servizio e che finirà inevitabilmente per riflettersi sulla Tari pagata da famiglie e attività. Il sindaco ricorda che il raggiungimento delle elevate percentuali di raccolta aveva consentito in passato un risparmio di circa 200 mila euro all’anno, alleggerendo il peso delle bollette e contribuendo a rendere Tropea una città più pulita e ordinata.

Persi trent’anni di lavoro culturale

Nel suo intervento attraverso i social, il sindaco attribuisce il peggioramento a una diminuzione dei controlli, a una minore attenzione nella gestione del servizio e a quello che definisce un arretramento culturale e organizzativo. Chiaro il riferimento alla gestione durante il periodo commissariale del Comune. Per Macrì, perdere quasi trenta punti percentuali in un periodo così breve significa aver disperso un patrimonio costruito con sacrificio insieme ai cittadini che avevano creduto nel progetto. Rivendica inoltre la linea rigorosa adottata durante il suo mandato contro gli incivili, i cosiddetti “lordazzi” e “porci blu”, sostenendo che quella battaglia, pur contestata da qualcuno, fosse stata confermata dai risultati ottenuti.

Tornano fototrappole e mini-isole ecologiche

Per invertire la rotta, Macrì annuncia il ritorno delle fototrappole, che saranno reinstallate nei punti più sensibili del territorio comunale nel rispetto delle norme sulla privacy. L’obiettivo, precisa, non sarà quello di fare cassa, ma di individuare e sanzionare chi abbandona rifiuti o viola le regole, danneggiando l’intera comunità. Contestualmente entreranno in funzione anche otto mini-isole ecologiche informatizzate e videosorvegliate, accessibili ventiquattro ore su ventiquattro tramite identificazione con la tessera sanitaria. Un progetto avviato dalla sua amministrazione che punta a rendere il servizio più semplice e flessibile, rispondendo anche alle esigenze dei turisti e degli ospiti delle strutture ricettive che, dovendo lasciare gli alloggi senza rifiuti, finiscono talvolta per effettuare conferimenti irregolari.

In chiusura, Macrì ribadisce che Tropea “non merita di arretrare” e assicura che l’impegno sarà quello di riportare la città ai livelli di eccellenza raggiunti negli anni passati, puntando su controlli rigorosi, nuovi servizi e una rinnovata responsabilità civica per tornare a essere un modello nazionale di sostenibilità e buona amministrazione.

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