Tropea, il sindaco Macrì rafforza il legame con le comunità calabresi nel mondo

Dall'Argentina al Canada fino all'Australia, la Perla del Tirreno coltiva il dialogo con gli emigrati e i loro discendenti. Il turismo del ritorno spinge acquisti di case e soggiorni prolungati

Le distanze geografiche non cancellano l’appartenenza: dall’Argentina al Canada, passando per l’Uruguay fino all’Australia, Tropea prosegue nel percorso di consolidamento dei rapporti con le comunità di emigrati calabresi e con le nuove generazioni di italo-discendenti. L’iniziativa, portata avanti da anni sul piano umano, culturale e istituzionale, mira a trasformare la memoria delle origini in concrete occasioni di ritorno e promozione internazionale. L’ultimo confronto si è tenuto nel corso del programma radiofonico argentino “Italia y Vos – L’amore delle radici” su Radio Amplitud AM 660, condotto da Nora Abbate con la partecipazione di Rocco Logosso in collegamento da Toronto. Durante l’intervista, il sindaco Giovanni Macrì ha ricordato il profondo legame storico tra la Calabria e l’America Latina, evidenziando come il sentimento di appartenenza continui a trasmettersi tra le generazioni.

Il dialogo con la realtà canadese ha richiamato alla memoria anche la missione istituzionale del novembre 2023, occasione in cui il primo cittadino è stato insignito in Ontario del “The Heritage Calabria President’s Award”, premio conferito dall’associazione Heritage Calabria (presieduta da Luciano Schipano) e consegnato dal parlamentare italo-canadese Francesco Sorbara per valorizzare l’impegno nella promozione del patrimonio identitario.

L’interlocuzione con l’Australia e l’evoluzione del turismo del ritorno

Un’attenzione costante è riservata anche all’Australia, sede di storiche comunità d’origine calabrese. Il rapporto con questo mercato si concretizza sia nell’accoglienza di flussi di visitatori, sia nella collaborazione con la rivista internazionale in lingua inglese “Segmento – Unapologetically Italian”, che anche nel 2026 ha dato risalto all’esperienza di Tropea come destinazione di riferimento per i viaggiatori d’oltreoceano.

Come ha illustrato il sindaco Macrì, il turismo delle radici sta evolvendo verso nuove modalità di fruizione del territorio: oltre alle tradizionali visite ai luoghi della memoria familiare, sempre più discendenti scelgono di acquistare abitazioni, trascorrere a Tropea periodi prolungati dell’anno o lavorarvi da remoto. L’amministrazione comunale guarda con interesse a questi sviluppi, esprimendo l’auspicio di programmare nuove visite in Canada e in Argentina per incontrare direttamente le comunità locali e favorire un ritorno alle origini che sia anche prospettiva di sviluppo futuro.

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