L’edizione Estate 2026 di Condé Nast Traveller, la rivista internazionale del gruppo editoriale che pubblica anche Vanity Fair, dedica un ampio servizio a Tropea e alla Costa degli Dei, raccontando la destinazione non solo attraverso il mare e i suoi luoghi simbolo, ma anche per la sua identità, la cultura e l’accoglienza. “Non una cartolina, ma un racconto. Non soltanto il mare cristallino, il Santuario di Santa Maria dell’Isola, la rupe, le spiagge e l’immagine iconica che continua a viaggiare nel mondo, ma una destinazione che vive di memoria, luoghi, persone, botteghe, cucina, spiritualità, accoglienza e dettagli”. È questa, secondo il sindaco Giovanni Macrì, l’immagine di Tropea restituita dal reportage, che racconta la Costa degli Dei come una destinazione capace di coniugare “suggestione antica, esperienza contemporanea e prospettiva futura”.
La forza di Tropea
Esprimendo soddisfazione per l’attenzione riservata alla città, il primo cittadino afferma che “Tropea continua ad essere percepita come una destinazione esperienziale capace di emozionare, ma ciò che oggi ci interessa di più è che questa emozione non sia più raccontata soltanto attraverso la bellezza immediata del paesaggio. La forza vera della nostra città – prosegue Macrì – sta nel fatto che il visitatore non la guarda soltanto: la attraversa, la ascolta, la vive, la riconosce nei suoi vicoli, nelle sue terrazze, nei suoi sapori, nelle sue librerie, nelle sue architetture, nelle sue storie e nella qualità dell’accoglienza”.
Il servizio pubblicato da Condé Nast Traveller porta il titolo “Ieri, oggi, domani”, una scelta che, secondo l’amministrazione comunale, rappresenta efficacemente una città “non ferma nella contemplazione del passato, ma destinazione viva, capace di custodire la propria identità e, allo stesso tempo, di aggiornare continuamente il proprio modo di stare nel mercato turistico nazionale e internazionale.”
La rivista dedica dodici pagine a Tropea, offrendo una vetrina di rilievo anche per l’intera Calabria. “Attraverso la sua destinazione più riconoscibile, la regione continua infatti ad essere raccontata come un territorio capace di esprimere bellezza, autenticità, cultura dell’ospitalità e qualità dell’esperienza”, conclude il comunicato.



