Il turismo calabrese consolida la sua crescita. Lo dicono i nuovi dati presentati oggi, 5 ottobre, al Museo Archeologico di Reggio Calabria, durante la prima riunione dell’Advisory Board dell’edizione 2026/2027 dell’iniziativa “Verso Sud”. Sono stati illustrati gli aggiornamenti dello studio di TEHA Group dedicato all’impatto delle politiche e degli investimenti in Destination Marketing sull’attrattività e sulla competitività dei territori, con un focus proprio sul caso Calabria.
Arrivi e presenze
Le nuove elaborazioni confermano il percorso di crescita già emerso nell’anteprima dello studio, presentata ad agosto. Per il 2026 si stima che gli arrivi turistici in Calabria arrivino a quota 2,3 milioni, il 48,2% in più rispetto al 2022 e un risultato superiore al record storico già segnato nel 2025. Anche le presenze dovrebbero superare per la prima volta i 9,8 milioni, un nuovo primato che conferma la Calabria tra le destinazioni emergenti del turismo nazionale.
L’impatto sull’economia
La crescita dei flussi ha effetti diretti sull’economia del territorio. Nel 2026 la spesa dei turisti italiani e stranieri dovrebbe generare un giro d’affari di circa 3,1 miliardi di euro, pari al 7,6% del PIL regionale. Nel triennio 2024-2026, l’impatto economico complessivo del settore turistico raggiunge così i 7,3 miliardi di euro.
Gli aeroporti
A sostenere questi numeri contribuisce anche una regione più facile da raggiungere. Nei primi otto mesi del 2026 i tre aeroporti calabresi hanno movimentato quasi 3,3 milioni di passeggeri, l’11,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Agosto, da solo, ha segnato il miglior risultato di sempre, con oltre 564 mila passeggeri.
Visibilità online e reputazione
Cresce anche la visibilità digitale della destinazione. Il portale “Calabria Straordinaria” dovrebbe superare nel 2026 i 6 milioni di visite, contro gli 1,7 milioni del 2025, con il 69% degli accessi che arriva dall’estero. La Calabria, inoltre, si conferma al secondo posto in Italia per reputazione turistica online, dietro solo alla Toscana, e registra un miglioramento significativo della qualità percepita dell’offerta alberghiera.




