“Via Vespucci non è competenza del Comune”: il piano spiaggia divide Vibo Marina

L’assessore Loredana Pilegi difende il PCS 2026 e rivendica di aver “cristallizzato l’esistente”. Ma sul piano politico il nuovo assetto segna un arretramento del turismo e certifica la debolezza del Comune davanti all’Autorità portuale

“Il Comune di Vibo Valentia non ha nessuna competenza su quel tratto di spiaggia perché è di competenza dell’Autorità portuale”. È tutta dentro questa frase la linea politica e amministrativa con cui l’assessore all’Urbanistica Loredana Pilegi difende il nuovo Piano comunale di spiaggia 2026 dopo le polemiche esplose attorno al futuro di via Vespucci e dei depositi costieri.

Pilegi ha scelto un video pubblico per replicare alle accuse di chi vede nel nuovo PCS una retromarcia clamorosa rispetto alla vocazione turistica del lungomare di Vibo Marina. “Leggo notizie fuorvianti sulla stampa”, esordisce l’assessore, spiegando che “non c’è nessun arretramento rispetto all’esistente” e che “tutto ciò che c’è rimarrà”. Secondo l’assessore, anzi, il piano spiaggia avrebbe persino ampliato le prospettive balneari in altre zone del litorale. “Ci sarà un incremento di concessioni dalla parte che va dal Pennello sino a Trainiti”, sostiene Pilegi, precisando però che questo non riguarderà via Vespucci. Ed è qui che emerge il cuore della vicenda.

“Dal Proserpina sino al Pennello ricade nell’Autorità portuale”, afferma l’assessore. “Il Comune cosa ha potuto fare? Cristallizzare l’esistente, cioè i lidi che ci sono rimarranno”. Una frase che, più che rassicurare, fotografa il ridimensionamento politico del Comune rispetto alla gestione del fronte mare più strategico di Vibo Marina.

“Abbiamo chiesto di lasciare i lidi”

Pilegi rivendica il lavoro svolto durante la conferenza dei servizi. “Abbiamo aperto una conferenza dei servizi dove l’Autorità portuale ha risposto positivamente alla nostra proposta di lasciare questi lidi”, spiega. Ma anche qui il dato politico appare evidente: il Comune non decide, chiede. Non pianifica, propone. E soprattutto si limita a ottenere, quasi come una concessione di favore, la permanenza temporanea delle attività balneari già esistenti dentro un’area che resta sotto il controllo dell’Autorità portuale. L’assessore insiste sul fatto che il PCS abbia migliorato altri aspetti del litorale cittadino. “Nuove concessioni, nuove aree parcheggio e sicuramente anche l’occhio avrà la sua parte”, dice, annunciando una linea estetica comune per le strutture presenti sull’arenile. Ma il nodo politico resta irrisolto.

Via Vespucci fuori dalla prospettiva turistica

Perché il nuovo piano spiaggia, al di là delle rassicurazioni, segna una rottura netta rispetto agli strumenti urbanistici del 2005 e del 2014, che avevano aperto il lungomare Vespucci alla prospettiva turistico-balneare. Adesso invece il messaggio cambia radicalmente. Via Vespucci viene di fatto ricondotta per la forte volontà dell’Autorità di Gioia Tauro e la totale assenza o debolezza dell’amministrazione comunale, dentro una logica portuale-industriale compatibile con la presenza dei depositi costieri e delle attività legate agli oli combustibili. Ed è proprio questo l’aspetto che preoccupa operatori economici e imprenditori del settore turistico: il rischio concreto che il fronte mare venga progressivamente sottratto alla città per diventare una fascia di protezione attorno a Meridionale Petroli.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Coordinerà le attività di prevenzione, sorveglianza e gestione dei casi
Dalla Calabria a Rho Fiera, la AF Rappresentanze ridefinisce il confezionamento per i giganti del food. Tra sostenibilità e tecnologia, l’imprenditore Attilio Fiorillo traccia le nuove rotte della conservazione alimentare
L’assessore Loredana Pilegi difende il PCS 2026 e rivendica di aver “cristallizzato l’esistente”. Ma sul piano politico il nuovo assetto segna un arretramento del turismo e certifica la debolezza del Comune davanti all’Autorità portuale

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792