Vibo, Luciano va a destra e ora Azione rischia l’implosione. Il Centro tiene duro

Il centrosinistra è ormai in campagna elettorale. Tra centrodestra e area di centro invece regna il caos. Tanti gli ostacoli per la scelta del candidato a sindaco

Il centrosinistra è ormai da settimane in campagna elettorale. A destra, messa da parte la sindaca uscente Maria Limardo, si attende ad horas l’annuncio della candidatura di Roberto Cosentino, alla guida di una coalizione imperniata sull’asse Forza Italia-Fratelli d’Italia nella quale sembra arrivare di gran carriera Stefano Luciano, l’esponente di Azione, ferreo oppositore dell’amministrazione uscente di centrodestra, che avrebbe stretto un patto d’acciaio con i plenipotenziari di Forza Italia, nella fattispecie, il coordinatore provinciale Michele Comito ed il suo vice Tonino Daffinà.

Un fatto che ha letteralmente spiazzato tutti e che, indubbiamente, rischia di mettere a repentaglio la costruzione del polo moderato. Luciano, infatti, avrebbe preteso da Città Futura, Udc, Noi Moderati, Italia Viva un’investitura immediata. Investitura che, non soltanto non è arrivata, ma addirittura l’ex candidato a sindaco per il centrosinistra sarebbe stato invitato dai componenti il tavolo a farsi da parte, alla medesima stregua di Vito Pitaro, per favorire un processo di sintesi intorno ad un progetto e ad un candidato a sindaco che potesse garantire tutti. Apriti cielo. Luciano avrebbe sbattuto la porta, andando immediatamente a bussare a quella del centrodestra, dove i maggiorenti di Forza Italia non avrebbero esitato a dargli il “benvenuto”.

Stefano Luciano

 Nel frattempo, la segretaria cittadina di Azione, Claudia Gioia, alter ego dello stesso Luciano, convoca un’assemblea nella quale rappresentava, mediante apposita relazione, la necessità di abbracciare il progetto di centrodestra, e non più quello del Terzo polo. Volontà ribadita in un comunicato stampa reso noto nella giornata di ieri. “In un momento difficile per la città – spiegava Gioia – occorre valutare con serietà l’appello rivolto dal segretario provinciale di Forza Italia Michele Comito di unire le forze al di là di ideologie e contrapposizioni di parte per il solo fine di perseguire l’interesse della città”. E ancora: “Provvederò ad ascoltare nelle prossime ore la dirigenza del partito e nel caso in cui non dovesse mutare repentinamente il quadro politico assumeremo una decisione definitiva”. Dirigenza di Azione, rappresentata dal segretario regionale Francesco De Nisi, che al momento tace, quasi colta alla sprovvista da quella che si prospetta come una vera e propria fronda interna. Come dire, un’operazione che rischia di far implodere una forza politica che appariva, fino a pochi giorni addietro, in perfetta salute. E il centro? E’ a caccia di un candidato che faccia sintesi tra tutte le forze del polo moderato, decise a proseguire nel progetto avviato. Come dire, bentrovati nel teatro dell’assurdo tutto vibonese!

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