È durata oltre due ore l’autopsia sul corpo di Domenico Campana, il giovane morto nella serata del 14 agosto nel tragico incidente nautico avvenuto all’imbocco del porto di Vibo Marina. L’esame è stato eseguito all’Istituto di Medicina legale dell’Università di Catanzaro, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla sostituta procuratrice Viviana Punzo, che procede per l’ipotesi di omicidio nautico. A eseguire gli accertamenti sono stati la professoressa Isabella Aquila, direttore della Scuola di Specializzazione di Medicina Legale dell’Università di Catanzaro e il dottor Matteo Sacco, consulenti nominati dalla Procura. Hanno preso parte i consulenti di parte: per la famiglia era presente il dottor Raffaele Gangale; mentre la difesa del medico alla guida del gommone, coinvolto nel tragico incidente, ha indicato la dottoressa Katiuscia Bisogni.
Dall’esame sono emersi traumi profondi al fianco sinistro e un trauma cranico-encefalico. Lesioni che dovranno ora essere valutate nel dettaglio dagli specialisti per stabilire il rapporto tra i traumi riportati e le modalità della morte del giovane.
Prelevati tessuti per gli esami
Nel corso dell’autopsia i medici legali hanno effettuato anche prelievi di tessuti destinati agli esami istologici e tossicologici. Si tratta di accertamenti che potranno fornire ulteriori elementi scientifici alla Procura e completare il quadro emerso dall’esame autoptico. I risultati non saranno dunque immediati. Gli esami di laboratorio dovranno essere analizzati e successivamente messi in relazione con gli altri elementi dell’indagine.
Ora la ricostruzione dell’incidente
L’autopsia rappresenta un passaggio importante dell’inchiesta, ma non l’unico. Gli accertamenti della Procura e della Capitaneria di porto di Vibo Marina dovranno continuare a concentrarsi sulla dinamica dello scontro tra il gommone e la piccola imbarcazione sulla quale si trovava Campana insieme ad altri sette amici. Velocità, traiettorie, posizione dei due natanti e manovre compiute nei secondi precedenti alla collisione sono tra gli elementi destinati a essere incrociati con i risultati della medicina legale.
La tragedia resta quindi al centro di un’indagine ancora in corso. L’esame sul corpo di Domenico Campana ha fornito i primi importanti elementi scientifici; saranno ora gli accertamenti istologici e tossicologici, insieme alle perizie tecniche e alle testimonianze, a contribuire alla ricostruzione completa di quei drammatici istanti.




