Il nuovo Piano Comunale Spiagge è pronto per l’approdo in Consiglio, ma su Vibo Marina resta aperta la questione di via Vespucci tra competenze portuali, limiti urbanistici e criticità legate alla sicurezza. A intervenire sul tema è l’ex dirigente del Comune di Vibo Valentia, Adriana Teti, che evidenzia come il quadro normativo e amministrativo rischi di produrre un blocco operativo sull’area costiera: “Lo sviluppo turistico di Vibo Marina si scontra con una complessa realtà urbanistica e industriale, emblematicamente riassunta nel ‘caso’ di via Vespucci, un classico conflitto di competenze e sicurezza che rischia di paralizzare la frazione costiera”.
Il Piano Spiaggia e la svolta attesa da anni
Dopo anni di attesa, il Comune di Vibo Valentia ha concluso l’iter del Piano Comunale Spiagge, ora pronto per l’adozione in Consiglio comunale. Il provvedimento segna un passaggio rilevante per la regolamentazione degli arenili, l’ampliamento degli stabilimenti balneari e la programmazione delle nuove concessioni, con l’obiettivo di rilanciare il comparto turistico. Il punto più delicato resta l’area di via Vespucci. Sul tema Teti richiama il perimetro delle competenze istituzionali: “Ai sensi del Codice della Navigazione e della Legge 84/1994, le aree sotto la giurisdizione dell’Autorità di Sistema Portuale rispondono esclusivamente al Piano Regolatore Portuale. Di conseguenza l’ente portuale ha competenza esclusiva con la vocazione commerciale e industriale del retroporto di via Vespucci: il nuovo Piano Spiaggia comunale non può intervenire su quella zona”. Una condizione che, di fatto, secondo quanto emerge dal quadro normativo, impedisce l’avvio di nuove attività balneari o ricreative. Ostacoli che potrebbero essere superati dalla piena sinergia tra enti ponendo al centro del dialogo la direttrice di sviluppo che rimane sempre in capo al Comune.
Sicurezza e Piano di Emergenza
Un ulteriore elemento critico riguarda il Piano di Emergenza Esterna, in fase di definizione da parte della Prefettura. “A complicare lo scenario si aggiunge il Piano di Emergenza Esterna, di prossima adozione da parte della Prefettura – sottolinea Teti –. Questo strumento potrebbe prevedere severe limitazioni al traffico e ai parcheggi, compromettendo la possibilità per i cittadini di vivere liberamente il mare e la spiaggia di via Vespucci durante le operazioni di scarico delle navi cisterna”. La vicenda resta dunque aperta, sospesa tra pianificazione turistica, vincoli portuali e misure di sicurezza che potrebbero ridisegnare il futuro della fascia costiera di Vibo Marina.


