Ci sono persone che continuano a vivere nella memoria di una comunità anche a decenni di distanza. È il caso di don Giovanni Bisinella, il sacerdote salesiano arrivato a Vibo Valentia nel lontano 1943 che ha segnato profondamente la storia sociale ed educativa della città. A lui, figura particolarmente significativa per la crescita di intere generazioni, l’amministrazione comunale ha voluto intitolare una via, riconoscendone l’impegno e il prezioso contributo alla collettività. Il sacerdote è ricordato soprattutto per aver fondato il primo gruppo Scout di Vibo Valentia, trasmettendo a migliaia di ragazzi valori fondamentali come la solidarietà, il senso di responsabilità e il rispetto per il prossimo. Un momento di profonda commozione è stato vissuto anche dal sindaco Enzo Romeo, che ha rievocato con emozione gli anni trascorsi proprio tra le file del gruppo scout Vibo Valentia 1.
L’eredità educativa e il legame con il territorio
A distanza di decenni, l’opera di don Bisinella non si è spenta. Il cancello adiacente al duomo di San Leoluca è rimasto per anni un punto di riferimento insostituibile per lupetti, coccinelle, esploratori, guide e capi scout. Generazioni di giovani si sono susseguite indossando i tradizionali pantaloncini blu e il fazzolettone al collo, affrontando un percorso educativo e di crescita che ha accompagnato tanti ragazzi nel passaggio dall’infanzia all’età adulta, cementando amicizie destinate a durare nel tempo. Da oggi, quella stessa storia continuerà a essere raccontata anche attraverso la nuova toponomastica cittadina.






