Torna nelle piazze italiane la Giornata Nazionale della Prevenzione, un appuntamento che mette al centro la salute pubblica e prova a colmare il divario tra cittadini e sistema sanitario. Sabato 18 aprile, dalle 10 alle 17, medici e infermieri dei reparti di Medicina Interna offriranno visite gratuite e consigli personalizzati in 23 città, con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione ancora troppo debole nel nostro Paese.
L’iniziativa, promossa da Fadoi e Aimo, porta la sanità fuori dagli ospedali e la rende accessibile, diretta, concreta. Nessuna prenotazione richiesta: basterà presentarsi nelle piazze aderenti per sottoporsi a controlli di base e ricevere indicazioni utili per migliorare il proprio stile di vita. A sottolineare il valore dell’iniziativa sono i referenti nazionali delle due organizzazioni promotrici. Il presidente Fadoi, Andrea Montagnani, evidenzia come l’obiettivo sia “portare la prevenzione fuori dagli ospedali, direttamente nelle piazze”, mentre il presidente Animo, Antonio Vitiello, richiama l’urgenza di una maggiore consapevolezza collettiva sugli stili di vita e sulla gestione delle patologie croniche.
Prevenzione lontana dalle priorità
I numeri raccontano una realtà preoccupante. In Italia, la prevenzione rappresenta solo il 5% della spesa sanitaria, nonostante incida per il 43% sullo stato di salute complessivo della popolazione. Una sproporzione evidente, soprattutto se si considera che quasi la metà degli italiani è in sovrappeso, il 40% soffre di ipertensione e circa il 6% è diabetico. A pesare è anche la diagnosi tardiva: molte patologie croniche vengono intercettate quando hanno già prodotto danni significativi. A ciò si aggiunge il calo dell’adesione agli screening, aggravato negli ultimi anni dalla pandemia e dalle liste d’attesa sempre più lunghe.
Screening e consulenze: cosa sarà possibile fare
Durante la giornata, i cittadini potranno sottoporsi a una valutazione completa dello stato di salute. Dalla misurazione della pressione arteriosa al controllo di glicemia e colesterolo, passando per parametri come peso, altezza e circonferenza addominale. Non solo numeri, però. Il cuore dell’iniziativa è il dialogo con i professionisti sanitari: consigli su alimentazione, attività fisica, controlli periodici e vaccinazioni, con un’attenzione particolare alle fasce più fragili e ai pazienti cronici.
Un ponte tra ospedale e territorio
Portare la prevenzione nelle piazze significa anche cambiare approccio culturale. La Medicina Interna, tradizionalmente impegnata nella gestione delle patologie acute e croniche, si apre così a un ruolo più proattivo, intercettando i bisogni prima che diventino emergenze. Un segnale importante arriva anche dal fronte vaccinale: nonostante l’efficacia dimostrata di strumenti come il vaccino antinfluenzale e antipneumococcico, la copertura resta ancora lontana dai livelli raccomandati.
Dove si svolgerà l’iniziativa
Tra le città coinvolte anche Vibo Valentia, con un punto allestito in Piazza Municipio. L’elenco completo delle piazze è consultabile online, ma il messaggio è chiaro: la prevenzione esce dai luoghi istituzionali e va incontro alle persone. Un’occasione concreta, gratuita e immediata per fermarsi, controllarsi e – soprattutto – iniziare a prendersi cura della propria salute prima che sia troppo tardi.


