Dopo quasi due mesi dalle mareggiate che hanno colpito la costa tirrenica calabrese tra gennaio e febbraio, l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio interviene sulla viabilità di Vibo Marina. Con decreto firmato a Gioia Tauro il 10 aprile 2026, viene affidato il servizio di rimozione e smaltimento della sabbia e degli inerti accumulati lungo le strade dell’area portuale, con particolare riferimento a via Amerigo Vespucci, terza traversa.
Le mareggiate e le criticità sulla viabilità
Gli eventi meteomarini – in particolare i sistemi ciclonici “Harry” (19-21 gennaio) e “Ulrike” (11-12 febbraio) – avevano provocato ingressioni marine e il deposito di grandi quantità di sabbia e detriti sulla sede stradale e sulle aree pedonali. Una situazione segnalata formalmente dalla Capitaneria di porto di Vibo Marina con una nota del 18 febbraio, in cui si evidenziava “la presenza diffusa di sabbia e detriti lungo l’intera arteria”, tale da compromettere la transitabilità. Segnalazione partita un mese dopo la prima mareggiata e una settimana dopo la seconda. Via Vespucci, viene sottolineato negli atti, rappresenta un’arteria strategica: è il percorso di accesso per i mezzi di emergenza diretti alle attività commerciali presenti nella zona portuale.
Da sabbia a rifiuto: la qualificazione
Nel provvedimento si chiarisce un passaggio decisivo: i materiali depositati non sono più considerati semplice sabbia. La permanenza prolungata sulla carreggiata e il traffico veicolare li hanno contaminati con sostanze e residui – pneumatici, idrocarburi, metalli pesanti, microplastiche e rifiuti eterogenei – facendogli perdere le caratteristiche originarie. Per questo motivo vengono classificati come rifiuti ai sensi della normativa ambientale (D.Lgs. 152/2006), con conseguente obbligo di raccolta e smaltimento tramite operatori autorizzati iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali.
L’affidamento diretto
L’Autorità portuale ha proceduto con affidamento diretto, come previsto dall’articolo 50 del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. 36/2023) per servizi sotto i 140 mila euro.
A seguito di un’indagine di mercato informale e della richiesta di preventivi, l’incarico è stato assegnato alla società Muraca S.r.l., con sede a Lamezia Terme. La scelta, si legge nel decreto, è motivata dalla congruità dell’offerta e dalla capacità dell’operatore di intervenire rapidamente, disponendo già di mezzi e organizzazione, oltre a gestire il servizio rifiuti nel Comune di Vibo Valentia.
Importo e contenuti del servizio
L’intervento ha un valore complessivo di 48.800 euro, di cui 40 mila per il servizio e 8.800 per Iva. Il contratto prevede: la rimozione dei materiali dalla carreggiata e dalle aree interessate; il trasporto; il conferimento e lo smaltimento in impianti autorizzati. Il servizio sarà regolato attraverso contratto in forma elettronica e dovrà rispettare le indicazioni tecniche del responsabile unico del procedimento, individuato nell’ingegnere Michele Ditto.
Il quadro amministrativo
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle competenze dell’Autorità di Sistema Portuale, guidata dal presidente Paolo Piacenza, con funzioni estese anche alla gestione della viabilità interna alle aree portuali. La procedura è stata gestita tramite piattaforma telematica Tuttogare, nel rispetto delle norme sugli appalti sotto soglia e con verifica dei requisiti dell’operatore: regolarità contributiva, iscrizione all’Albo gestori ambientali, assenza di cause ostative.
Un intervento atteso
Dalla segnalazione della Capitaneria di porto del 18 febbraio al decreto del 10 aprile, passano quasi due mesi. Nel frattempo, la sabbia è rimasta sulla sede stradale, continuando a rappresentare un intralcio alla circolazione e un potenziale rischio per la sicurezza. Con l’affidamento formalizzato, l’Autorità portuale avvia ora l’intervento per il ripristino della viabilità e del decoro nell’area portuale di Vibo Marina.


