Sarà il Nuovo Teatro Comunale il cuore della terza tappa di “Semi di legalità – Cultura e sviluppo per il futuro del territorio”, l’iniziativa promossa dalla Cisl Magna Grecia che venerdì 17 aprile, a partire dalle 9.30, riunirà a Vibo Valentia rappresentanti delle istituzioni, magistrati, forze dell’ordine e mondo della scuola per un confronto diretto sul valore della legalità. Ad aprire i lavori sarà il segretario generale della Cisl Magna Grecia, Daniele Gualtieri. Tra gli ospiti il procuratore Camillo Falvo, prossimo a lasciare la guida della Procura di Vibo Valentia per assumere l’incarico alla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, e il sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro.
Un dialogo aperto con gli studenti
Elemento centrale dell’iniziativa sarà il coinvolgimento di oltre 300 studenti delle scuole medie e superiori della provincia, protagonisti di un talk pensato per stimolare domande, riflessioni e confronto diretto con chi opera quotidianamente sul fronte della legalità. L’appuntamento di Vibo segue le prime due tappe del progetto: quella di Catanzaro, che ha visto il confronto con i procuratori Nicola Gratteri e Salvatore Curcio, e quella di Crotone, con la partecipazione del procuratore Domenico Guarascio.
Le istituzioni in campo
Ampia e qualificata la presenza istituzionale. Interverranno il prefetto Anna Aurora Colosimo, il questore Rodolfo Ruperti, il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Parrillo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Eugenio Bua e il capo del Centro operativo Dia di Catanzaro Beniamino Fazio. Previsti inoltre i contributi del sindaco Enzo Romeo, del vescovo Attilio Nostro, del presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, dell’imprenditore Pippo Callipo, del giornalista Pietro Comito e del segretario generale della Cisl Calabria Giuseppe Lavia.
“Costruire una rete concreta”
“L’obiettivo è creare una rete stabile tra magistratura, istituzioni, forze dell’ordine, scuola e mondo del lavoro”, spiega Gualtieri. “Non un convegno formale, ma uno spazio vivo, dove i giovani possano sentirsi protagonisti e costruire consapevolezza attraverso il dialogo”. Il progetto punta a trasformare il concetto di legalità in pratica quotidiana, rafforzando il legame tra istituzioni e territorio e promuovendo una cultura fondata su responsabilità individuale e impegno collettivo. Un investimento sui giovani, considerati il vero motore di un cambiamento duraturo.


