Non si placa la bufera intorno alla nomina dell’avvocato Ettore Figliolia a sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale. Mentre nelle ultime ore si erano rincorse voci e ricostruzioni che dipingevano l’incarico come una prestazione a titolo gratuito, il gruppo consiliare del Partito Democratico interviene con una nota firmata da Ernesto Alecci, volta a riportare la discussione sul binario della “lettura rigorosa degli atti ufficiali”.
La verità dei numeri: 111.600 euro netti annui
Secondo Alecci, parlare di gratuità è “fuorviante e propagandistico. Carte alla mano, il decreto del presidente n. 26 del 14 aprile 2026 richiama esplicitamente la legge regionale n. 3 del 1996. “Anche in una lettura prudente – spiega Alecci – al sottosegretario vengono riconosciute le spese di esercizio del mandato e le altre indennità previste per gli assessori. Parliamo di circa 9.300 euro mensili netti”. Un calcolo che, proiettato sull’anno solare, porta il costo della singola postazione a 111.600 euro netti. Sebbene restino escluse le voci relative all’indennità di carica e di funzione, l’impatto sui bilanci regionali resta comunque significativo e lontano dallo “zero” ipotizzato in alcune ricostruzioni.
Una macchina politica “gonfiata”
Il punto centrale della contestazione dem non riguarda la caratura professionale del neo-nominato, ma l’opportunità politica dell’intera operazione. Il Pd accusa il governo Occhiuto di aver trasformato la Regione in una sorta di “fabbrica delle poltrone”. I passaggi citati sono chiari: l’aumento dei componenti della Giunta (da 7 a 9 assessori); l’introduzione del meccanismo dei consiglieri supplenti; l’istituzione di due figure di sottosegretario. “Si sta gonfiando inutilmente la macchina politica regionale – incalza la nota – senza spiegare quale beneficio concreto arriverà ai cittadini”. Per l’opposizione, la priorità della Calabria dovrebbe restare legata a sanità, lavoro e servizi, piuttosto che alla creazione di nuove postazioni di vertice che rischiano di generare sovrapposizioni e opacità burocratica.
Verso la legge abrogativa popolare
La battaglia del Partito Democratico e delle altre forze di minoranza non si fermerà nelle aule del Consiglio. Alecci conferma infatti che l’iniziativa per una proposta di legge abrogativa di iniziativa popolare è più viva che mai. L’obiettivo è chiamare i cittadini calabresi a esprimersi direttamente contro una norma ritenuta “sbagliata e lontana dalle priorità reali”, nel tentativo di cancellare la figura dei sottosegretari e riportare l’assetto istituzionale a dimensioni più sobrie.
Ettore Figliolia nominato sottosegretario tecnico della Regione Calabria


