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Comunali Serra, La “Restanza” attacca “Liberamente”: istituzioni piegate al tornaconto politico-elettorale

Il movimento a sostegno di Adriano Tassone accusa la maggioranza di utilizzare i canali politici per comunicazioni istituzionali, violando la par condicio
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“Che le strade cittadine, devastate da mesi, vengano finalmente asfaltate, benché ciò avvenga casualmente all’inizio della campagna elettorale, è comunque una buona notizia. Ma che la diffusione via social di notizie in merito sia affidata non alla pagina istituzionale del Comune, bensì a quella del gruppo politico ‘Liberamente’, è una circostanza molto grave che la dice lunga sul senso delle istituzioni dello schieramento politico che, nostro malgrado, governa Serra. Ed è anche un’offesa all’intelligenza dei cittadini che sanno ben distinguere tra la propaganda elettorale e la realtà dei fatti”. È quanto denuncia in una nota il movimento civico ‘La Restanza’, che sostiene la candidatura di Adriano Tassone a sindaco di Serra San Bruno.

Più di un semplice dettaglio

“Non si tratta solo di un dettaglio o di una svista, è piuttosto evidente – proseguono attiviste e attivisti de ‘La Restanza’ – come si cerchi di dare una connotazione politica ed elettorale a una semplice e tardiva manutenzione stradale che costituirebbe un intervento di ordinaria amministrazione. Certo non ci si poteva aspettare altro da un sindaco che per comunicare con i suoi cittadini si affida a un podcast fatto in casa senza giornalisti e senza contraddittorio. Giova però rammentare al gruppo ‘Liberamente’ le disposizioni della legge 28/2000 che impone precisi paletti alla comunicazione politica e a quella istituzionale in campagna elettorale”.

“La notizia di un’ordinanza emanata per la manutenzione delle strade cittadine rientra perfettamente nei casi di comunicazione istituzionale indispensabile per l’efficace assolvimento delle funzioni da adempiere in periodo elettorale in modo impersonale. Ma comunicarlo secondo i dettami di legge avrebbe impedito di dare una connotazione politica all’intervento, ovvero di fare campagna elettorale su un intervento doveroso e pagato con i soldi dei cittadini. Dunque si è ben pensato di comunicarlo dalla pagina social di “Liberamente” sostituendo l’istituzione con il gruppo politico. Una cosa molto grave che, come l’ormai noto metodo usato per acquisire candidature, conferma – concludono attiviste e attivisti de ‘La Restanza’ – che chi sbandiera il cambiamento in realtà continua a piegare le istituzioni al proprio tornaconto politico-elettorale”.

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