L’Associazione Antiracket della Provincia di Vibo Valentia esprime “profonda preoccupazione” e una “ferma condanna” per le gravi intimidazioni che nei giorni scorsi hanno colpito cinque aziende attive nel nucleo industriale del territorio vibonese. Episodi che, secondo l’organismo, travalicano i singoli casi e investono l’intero sistema economico locale.
Un attacco al tessuto produttivo
Nel mirino, evidenzia l’Associazione, non ci sono soltanto gli imprenditori direttamente coinvolti, ma la stessa libertà d’impresa. Le intimidazioni contribuiscono infatti ad alimentare un clima di insicurezza diffusa, capace di incidere negativamente sulla fiducia e sugli investimenti nell’area industriale. Da qui la condanna netta di ogni forma di pressione criminale e il richiamo alla necessità di non sottovalutare segnali che possono preludere a tentativi di infiltrazione nell’economia legale.
L’appello: denunciare e fare rete
L’Antiracket rinnova quindi la propria vicinanza agli imprenditori colpiti, invitandoli a non rimanere isolati e a segnalare ogni minaccia alle autorità competenti. La collaborazione con istituzioni e forze dell’ordine viene indicata come strumento fondamentale per contrastare efficacemente il fenomeno. Allo stesso tempo, l’associazione lancia un appello a tutte le realtà produttive del territorio affinché si rafforzi una rete di legalità e sostegno reciproco, capace di respingere ogni forma di illegalità.
L’impegno, conclude l’organismo, proseguirà al fianco degli imprenditori onesti, con l’obiettivo di promuovere la cultura della denuncia come leva essenziale per lo sviluppo del territorio. Resta infine la fiducia nell’operato degli inquirenti, chiamati a fare piena luce sugli episodi e a individuare i responsabili nel più breve tempo possibile.


