Fronte comune contro il racket, anche Fratelli d’Italia e Cisl condannano le intimidazioni alle imprese

A seguito dei gravi atti intimidatori contro cinque aziende del Vibonese, il presidente di Fratelli d’Italia Pasquale La Gamba e il segretario della Cisl Magna Grecia Daniele Gualtieri chiedono una reazione corale dello Stato

Da un lato, una condanna ferma; dall’altro, la richiesta di un’assunzione di responsabilità collettiva. Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Pasquale La Gamba, e il segretario generale della Cisl Magna Grecia, Daniele Gualtieri, sono intervenuti in seguito ai colpi d’arma da fuoco che hanno colpito cinque attività imprenditoriali nel nucleo industriale tra Vibo Valentia e Jonadi.

“Colpire le imprese significa colpire il lavoro”

Secondo la posizione espressa da Daniele Gualtieri (Cisl), l’offensiva criminale rappresenta un attacco diretto non solo alla libertà d’impresa, ma alla dignità stessa dei lavoratori. “Colpire le attività produttive significa colpire le prospettive di sviluppo di un territorio che ha bisogno di crescita e stabilità”, ha affermato il segretario, definendo gli episodi come segnali di una gravità estrema. Sulla stessa linea, il presidente di FDI Pasquale La Gamba sottolinea come il territorio non possa restare ostaggio di dinamiche che minano la serenità pubblica: “Le imprese e le famiglie hanno diritto a operare in un contesto sicuro. Non permetteremo che paura e intimidazione diventino strumenti di condizionamento”, ha dichiarato il coordinatore provinciale.

La risposta dello Stato e delle Istituzioni

Entrambi i rappresentanti hanno espresso profonda fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine e della magistratura, pur con accenti differenti: Pasquale La Gamba (Fratelli d’Italia) ha rimarcato l'”impegno del Governo nazionale nel rafforzamento della legalità”, citando “azioni concrete come l’istituzione del Commissariato di Polizia a Tropea e l’intensificazione dei controlli mirati nel vibonese negli ultimi mesi”. Daniele Gualtieri (Cisl) ha lodato la “tempestività della Prefettura nella convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”, interpretandola come una “dimostrazione di attenzione concreta e capacità di risposta immediata dello Stato”.

Solidarietà e coesione sociale

Oltre alla risposta securitaria, l’intervento mette in luce l’importanza della vicinanza umana e civile. Gualtieri ha espresso un “sentito apprezzamento” per la visita del vescovo, monsignor Attilio Nostro, e per la “risposta della comunità che si ritroverà in una fiaccolata nella zona industriale”. L’appello finale di La Gamba e Gualtieri, però, è unanime: per “liberare il Vibonese dal giogo criminale è indispensabile un coordinamento efficace tra forze politiche, associazioni di categoria e cittadini. Solo attraverso questa coesione – concludono i due rappresentanti – la provincia potrà poggiare su basi solide per una crescita reale e duratura”.

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