Maltempo in Calabria, l’Ue apre all’utilizzo di 156 milioni per emergenze e infrastrutture

Bruxelles pronta a valutare nuovi aiuti dopo il ciclone Harry: fondi destinati a prevenzione, Protezione civile e messa in sicurezza del territorio

C’è l’apertura dell’Unione europea a nuovi interventi economici per sostenere le regioni del Mezzogiorno duramente colpite dal ciclone Harry dello scorso gennaio. A ufficializzarlo è stato il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, rispondendo a un’interrogazione presentata da alcuni parlamentari europei, tra cui i calabresi Pasquale Tridico e Mimmo Lucano, che avevano chiesto chiarimenti sulle misure predisposte da Bruxelles a tutela dei territori più esposti alle emergenze climatiche.

Aiuti alle regioni meridionali

Fitto ha spiegato che la Commissione sta effettuando “una valutazione accurata” della richiesta avanzata dall’Italia per accedere al Fondo di solidarietà dell’Unione europea, confermando inoltre la possibilità di utilizzare ulteriori risorse già disponibili nei programmi europei destinati alle regioni meridionali.

Come riportato oggi anche dalla Gazzetta del Sud in un articolo firmato da Antonio Ricchio, i programmi del Fondo europeo di sviluppo regionale prevedono complessivamente 352 milioni di euro per Calabria, Sicilia e Sardegna destinati alla prevenzione e alla gestione dei rischi legati alle catastrofi naturali. Di questa cifra, al 31 dicembre 2025, risultano già assegnati 196 milioni, mentre restano ancora disponibili 156 milioni da destinare a nuovi interventi.

Le risorse ancora utilizzabili

Nella risposta ufficiale, Fitto sottolinea che Bruxelles è pronta a confrontarsi con le autorità regionali per definire modalità e priorità di utilizzo dei fondi residui, con particolare attenzione alle conseguenze provocate dagli eventi climatici estremi. Le somme potrebbero essere impiegate per opere di ripristino delle infrastrutture danneggiate, interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, rafforzamento dei sistemi di protezione civile e iniziative di adattamento ai cambiamenti climatici. Il vicepresidente della Commissione europea ha inoltre chiarito che il tema della resilienza territoriale verrà inserito stabilmente nelle future politiche europee, anche attraverso il riesame intermedio della politica di coesione.

Il chiarimento di Occhiuto

Sul tema è intervenuto nei giorni scorsi anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per respingere le polemiche nate attorno al presunto utilizzo dei fondi europei per finalità legate al riarmo. Il governatore ha precisato che le risorse potranno finanziare esclusivamente attività civili connesse alla gestione delle emergenze e alla prevenzione delle calamità naturali. Tra gli interventi previsti figurano sistemi di Protezione civile, mezzi antincendio, moduli di assistenza alla popolazione, strumenti per affrontare emergenze idrogeologiche e infrastrutture dedicate alla gestione delle crisi.

Secondo Occhiuto, si tratta di investimenti strategici per rafforzare la capacità di risposta dei territori e mettere i Comuni nelle condizioni di affrontare con maggiore efficacia eventi climatici sempre più frequenti e devastanti.

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