Nuova ondata di scioperi nel settore dei trasporti con una lunga serie di mobilitazioni che interesseranno aeroporti, ferrovie, autostrade, trasporto pubblico locale e autotrasporto merci. Un calendario fitto di proteste che rischia di provocare pesanti disagi alla circolazione e ai viaggiatori in tutta Italia. La prima giornata critica sarà quella di domani, lunedì 11 maggio, quando sono previste mobilitazioni negli aeroporti proclamate da diverse sigle sindacali. Lo sciopero coinvolgerà in particolare i servizi dell’Enav, l’Ente nazionale assistenza al volo, oltre al personale EasyJet, con stop operativo dalle ore 10 alle 18.
Mobilitazioni nazionali e stop nel settore ferroviario
Secondo il calendario pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il 18 maggio scatterà lo sciopero generale proclamato dall’Usb. Per il comparto ferroviario il personale si fermerà dalle 21 del 17 maggio fino alle 20.59 del giorno successivo. Previsti stop anche nel settore autostradale, con l’agitazione che inizierà alle 22 del 17 maggio, mentre nella sanità la protesta interesserà l’intero turno lavorativo del 18 maggio. Dal 25 al 29 maggio sarà invece la volta dell’autotrasporto merci. Una decina di associazioni d’impresa ha proclamato quattro giorni di fermo nazionale dei mezzi pesanti, con possibili ripercussioni sulla distribuzione delle merci e sulla logistica.
Trasporto pubblico e servizi locali nel mirino
Il 29 maggio è inoltre previsto un nuovo sciopero generale promosso dai sindacati autonomi e di base Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese e Si Cobas. Sul fronte locale, diverse città saranno interessate da proteste nel trasporto pubblico e nei servizi urbani. L’11 maggio si fermerà l’Ama di Roma, l’azienda municipale che si occupa della raccolta dei rifiuti. Il 15 maggio toccherà invece al trasporto pubblico di Milano, Monza e Brianza, mentre il 18 maggio saranno coinvolte Bari e Palermo. A Napoli è prevista una mobilitazione del trasporto pubblico locale il 20 maggio.
Scioperi annunciati anche negli appalti ferroviari: il 15 maggio si fermeranno i lavoratori di Euro&Promos in Toscana, mentre il 26 maggio sarà la volta degli addetti Copernico in Emilia-Romagna. (foto web)


