Rilancio delle Province, Vibo protagonista a Roma: L’Andolina e Barbalace chiedono risorse e ritorno al voto

L'ente ha partecipato attivamente a Roma all'Assemblea nazionale dell'UPI, che ha sancito l'elezione di Enzo Lattuca alla guida dell'associazione

Le Province tornano al centro del dibattito istituzionale nazionale. E lo fanno in un momento cruciale per il loro futuro, tra la necessità di garantire stabilità amministrativa ai territori e l’urgenza di ridefinire un assetto normativo capace di assicurare efficacia, rappresentanza democratica e capacità operativa.

È questo il messaggio emerso con forza dall’Assemblea generale dell’UPI (l’Unione delle Province d’Italia), riunitasi a Roma per l’elezione del nuovo presidente nazionale, Enzo Lattuca. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di oltre duecento delegati, presidenti e consiglieri delle 88 Province italiane e che si è concluso con l’approvazione unanime dei “Punti programmatici per la fine della legislatura”, documento politico che fissa le priorità istituzionali dell’associazione per i prossimi mesi.

Al centro del confronto, la consapevolezza condivisa che il tempo residuo della legislatura non consentirà una riforma organica della Legge Delrio o del Testo Unico degli Enti locali. Da qui la richiesta, avanzata dall’Assemblea UPI, di procedere almeno con interventi mirati e immediatamente attuabili: dal riallineamento delle scadenze dei mandati degli organi provinciali alla reintroduzione della Giunta provinciale, fino alla necessità di garantire risorse economiche adeguate per sostenere le funzioni fondamentali degli enti.

Le tematiche

Particolare attenzione è stata inoltre riservata al tema della sicurezza e manutenzione delle scuole secondarie superiori e della viabilità provinciale, settori nei quali le Province continuano a rappresentare un presidio essenziale per cittadini e comunità locali.

All’iniziativa nazionale ha partecipato anche la Provincia di Vibo Valentia, presente ai lavori con il presidente Corrado Antonio L’Andolina e con il consigliere provinciale Franco Barbalace, delegato alle rappresentanze istituzionali, alla programmazione comunitaria nazionale e regionale, al Piano strategico provinciale, alla pianificazione territoriale e all’attuazione del PNRR.

L’Andolina

L’Andolina ha espresso apprezzamento per il nuovo corso dell’UPI e per l’elezione di Lattuca alla guida nazionale dell’associazione, sottolineando il valore umano e amministrativo dell’esperienza maturata all’interno dell’Unione delle Province d’Italia. “È il terzo presidente UPI che incrocio nel mio percorso istituzionale – ha dichiarato L’Andolina -. Un’esperienza che mi ha arricchito profondamente, sia sotto il profilo politico che amministrativo, e che conserverò sempre con grande valore umano e istituzionale”.

Il presidente della Provincia di Vibo Valentia ha poi rivolto al neo presidente nazionale un messaggio di fiducia e auspicio, evidenziando la necessità di rafforzare concretamente il ruolo delle Province nel sistema istituzionale italiano. Il neoeletto presidente Upi, Enzo Lattuca (presidente della Provincia di Forlì-Cesena) è giovane, dinamico e proviene da una terra che sin dai tempi remoti è fucina di ottimi amministratori e rappresentanti politici, penso ad esempio a Giovanni Merloni e Giuseppe Gaudenzi. A lui vanno gli auguri di buon lavoro con l’auspicio che possa incidere concretamente nella direzione di garantire alle Province risorse economiche adeguate, maggiore forza democratica, efficacia istituzionale e piena capacità operativa: elementi imprescindibili – ha chiosato L’Andolina – per la crescita dei territori e delle comunità che rappresentano”.

Barbalace

Sulla stessa linea l’intervento del consigliere Franco Barbalace, che ha posto l’accento sulla centralità della riforma delle Province nel quadro istituzionale del Paese e sulla necessità di restituire piena legittimazione democratica agli enti di area vasta attraverso il ritorno all’elezione diretta. “Nel corso dell’Assemblea nazionale delle Province – ha affermato Barbalace – è emersa una forte sintonia sulla necessità di riportare al centro dell’agenda istituzionale la riforma dell’attuale normativa sulle Province. È ormai evidente che questo tema non possa più essere considerato marginale”.

Per Barbalace, il nodo della rappresentanza democratica costituisce oggi uno degli aspetti più rilevanti del confronto politico e amministrativo. “Le Province continuano a svolgere funzioni strategiche per i territori e per i Comuni, ma necessitano di un assetto stabile, chiaro e pienamente riconosciuto. Dall’Assemblea è arrivato un messaggio chiaro: serve una riforma organica e condivisa che restituisca piena efficacia agli enti di area vasta, attraverso competenze certe, risorse adeguate e una governance fondata anche sul ritorno all’elezione diretta”.

Un rinnovato protagonismo

Per il territorio vibonese, la partecipazione attiva ai lavori dell’UPI nazionale assume dunque un significato strategico. In una fase storica segnata dalle sfide del PNRR, dalla necessità di infrastrutture efficienti e dal bisogno di rafforzare la coesione territoriale, la Provincia di Vibo Valentia punta a consolidare la propria presenza nei tavoli istituzionali nazionali, contribuendo al dibattito sulle riforme e rivendicando strumenti adeguati per sostenere crescita, servizi e opportunità. La prospettiva condivisa è quella di un rinnovato protagonismo delle Province italiane: enti capaci di tornare ad essere punto di equilibrio tra Stato, Regioni e Comuni e motore di sviluppo concreto per le comunità locali.

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