Una chiamata nel cuore della notte per sopperire alle pesanti carenze del sistema sanitario locale. È l’esperienza vissuta in prima persona dalla dottoressa Rosalba Sesto, che ha voluto denunciare pubblicamente su Facebook una situazione non più sostenibile sul fronte dell’assistenza territoriale. Il caso è emblematico: intorno a mezzanotte tra sabato e domenica, il medico è stato contattato dai Carabinieri di Nicotera Marina per un compito doloroso quanto urgente, ovvero la constatazione del decesso di una persona, il cui cuore aveva già cessato di battere da alcune ore.
Una normale procedura burocratica e sanitaria si è trasformata però in un’odissea a causa della totale irreperibilità di altri camici bianchi in servizio nell’area. La dottoressa ha spiegato senza mezzi termini che in quel momento il turno della guardia medica locale risultava completamente scoperto, mentre il personale del 118 era impossibilitato a intervenire tempestivamente poiché totalmente schiacciato da una mole di lavoro straordinaria.
“Siamo diventati mosche bianche”
Il racconto si trasforma inevitabilmente in una riflessione amara sulle condizioni in cui si trova a operare la categoria dei professionisti della salute. La carenza di organico riduce al lumicino le forze presenti sul territorio, portando la dottoressa a definire i medici rimasti come delle vere e proprie “mosche bianche”, costrette a turni massacranti e a coprire i vuoti lasciati dalle falle strutturali del servizio sanitario. In questo contesto di emergenza continua, un ringraziamento particolare rivolto alle forze dell’ordine. La dottoressa Sesto ha espresso profonda gratitudine verso i Carabinieri di Nicotera Marina e verso tutti i militari dell’Arma dislocati sul territorio, lodando la loro costante e rassicurante presenza al fianco delle comunità locali, anche nei momenti di maggiore criticità istituzionale.



