Nel pomeriggio di mercoledì 27 maggio 2026, a Soveria Simeri, i Carabinieri di Sellia Marina, affiancati dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catanzaro e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro-Crotone, hanno riscontrato gravi irregolarità in un cantiere edile: infatti, un lavoratore su due è risultato impiegato “in nero”, mentre i lavori erano affidati senza un contratto di subappalto. Pertanto, disposta l’immediata sospensione dei lavori, con sanzioni per oltre 25.000,00 euro e la diffida nei confronti dei titolari di due imprese a sanare le numerose violazioni in materia di sicurezza.
Durante il controllo, mirato al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica delle normative antinfortunistiche, i militari hanno identificato i due operai presenti, uno dei quali è risultato impiegato “in nero”, sorpreso mentre movimentava vario materiale. Le verifiche documentali hanno inoltre rivelato che l’impresa affidataria aveva subappaltato i lavori a una ditta locale senza alcun titolo autorizzativo e senza una preliminare verifica dei requisiti tecnico-professionali. Contestate anche la mancata individuazione del preposto e l’assenza sia di un piano operativo di sicurezza, sia della “patente a crediti”, tutti requisiti indispensabili per operare regolarmente nei cantieri.
Il cantiere presentava altissimi rischi di infortunio: viabilità interna insicura, totale mancanza di estintori, opere provvisionali non conformi e assenza di idonee protezioni contro le cadute dall’alto. L’area resterà interdetta fino alla completa messa in sicurezza e alla regolarizzazione del lavoratore, mentre i titolari delle due imprese (un 34enne e un 44enne) saranno denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria qualora non ottemperino, nei termini di legge, alle prescrizioni imposte. Inoltre, elevate sanzioni per un importo complessivo di oltre 25.000,00 euro.



