I gravi disagi che stanno interessando il rilascio delle carte d’identità presso il Comune di Vibo Valentia finiscono al centro del dibattito politico. A sollevare il caso è la consigliera comunale di minoranza, Maria Rosaria Nesci, secondo la quale “le numerose segnalazioni da parte dei cittadini e la pressante scadenza del prossimo 3 agosto – data entro la quale è necessario sostituire i documenti cartacei con quelli elettronici – impongono risposte immediate e chiare da parte dell’Amministrazione comunale. Non è più sufficiente richiamare genericamente la carenza di personale. Occorre comprendere se siano state adottate per tempo tutte le misure organizzative necessarie per garantire un servizio essenziale”.
I quesiti sulla gestione e la programmazione
Il nodo centrale della questione riguarda la catena di responsabilità amministrative e politiche. Sotto la lente d’ingrandimento finisce l’operato dei vertici settoriali. “È legittimo chiedersi se il dirigente competente, dott.ssa Montesanti, abbia tempestivamente rappresentato le criticità dell’ufficio», incalza l’esponente di minoranza, estendendo l’interrogativo anche all’organo politico, ovvero se la stessa dirigente, «l’assessore al personale (avv. Talarico) e l’Amministrazione abbiano assunto le iniziative necessarie per evitare l’attuale situazione di disagio”. La linea espressa da Maria Rosaria Nesci è perentoria: “I cittadini non possono essere penalizzati da eventuali carenze organizzative, ritardi nella programmazione del fabbisogno di personale o mancate decisioni amministrative”.
La convocazione in Commissione consiliare
Per fare piena luce sulla vicenda, la consigliera ha già formalizzato un passaggio istituzionale mirato: “Per questo motivo ho richiesto la convocazione della dirigente e dell’assessore nella competente Commissione consiliare affinché siano acquisiti tutti gli elementi utili ad accertare le responsabilità gestionali e politiche che hanno determinato l’attuale situazione”. L’iniziativa non punta a creare uno scontro fine a se stesso, ma a tutelare i diritti della comunità vibonese. “L’obiettivo non è alimentare polemiche”, conclude Maria Rosaria Nesci, “ma garantire trasparenza, efficienza amministrativa e risposte concrete ai cittadini che attendono il rilascio di un documento fondamentale”.



