L’attività della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri trae origine dai gravi disordini registratisi il 6 aprile 2025, in occasione del match di calcio tra l’ASD Sambiase 2023 e la Vigor Lamezia Calcio 1919. In quella circostanza, circa 35-40 persone appartenenti alle opposte tifoserie si sono affrontate violentemente in pubblica via, provocando una pesante turbativa dell’ordine pubblico.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, durante gli scontri utilizzate armi improprie come bastoni, spranghe e cinghie con fibbie metalliche, oltre all’esplosione pericolosa di una bomba carta e al lancio di oggetti atti a offendere. L’analisi approfondita delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadina, condotta dalla U.I.G.O.S. del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme e dal N.O.R.M. dei Carabinieri di Lamezia Terme, ha permesso di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e di identificare sei dei responsabili.
I provvedimenti del Questore e il divieto esteso all’Europa
Al termine dell’istruttoria curata dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Catanzaro, il questore ha emesso sei provvedimenti di DASPO “fuori contesto” ai sensi della Legge n. 401 del 1989. Le misure hanno una durata variabile da uno a cinque anni.
Per tutta la durata del divieto, i sei soggetti non potranno accedere a nessun impianto sportivo sul territorio nazionale e negli altri Stati membri dell’Unione Europea dove si disputano incontri di calcio di qualsiasi serie e categoria, incluse quelle giovanili. La restrizione include anche le aree adiacenti agli stadi e i luoghi di transito o sosta dei tifosi.
Obbligo di firma per i recidivi e convalida del gip
Per quattro dei destinatari, gravati da precedenti specifici, la misura è stata inasprita con l’applicazione della prescrizione dell’obbligo di presentazione presso la Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme. Per cinque anni, in concomitanza con l’orario di inizio e fine delle partite del Sambiase e della Vigor Lamezia (sia in casa che in trasferta), i quattro dovranno firmare in caserma. Sia i DASPO sia le relative prescrizioni di firma già convalidati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lamezia Terme.
Il DASPO “fuori contesto”, introdotto dal “Decreto Sicurezza bis” (L.53/2019), consente all’Autorità di Pubblica Sicurezza di vietare l’accesso agli stadi a soggetti che si rendono responsabili di gravi reati – come le risse – anche se commessi al di fuori dell’ambito prettamente sportivo. I provvedimenti notificati dal Commissariato di Lamezia Terme, dal N.O.R.M. dei Carabinieri di Lamezia Terme e dalla Divisione Anticrimine della Questura di Bologna.



