Presentato il libro che svela le antiche radici dell’Università di Catanzaro

Il volume, scritto da Aristide Anfosso e Piero Canino e presentato al Campus "Salvatore Venuta", ripercorre la lunga storia dell'istruzione superiore nel capoluogo calabrese
università di catanzaro

La storia dell’Università di Catanzaro non comincia nel 1972 né con l’istituzione dell’Ateneo autonomo. Le sue radici affondano in cinque secoli di storia tra istituzioni religiose, corsi universitari, battaglie politiche e mobilitazioni studentesche. È quanto emerso dalla presentazione del volume “L’Università di Catanzaro. Storia della nascita dell’Ateneo del capoluogo dai Frati della Compagnia di Gesù al Consorzio per la Libera Università”, di Aristide Anfosso e Piero Canino e illustrato nell’Auditorium del Campus “Salvatore Venuta”.

“Vogliateci bene – ha detto il rettore dell’Università Magna Graecia Giovanni Cuda rivolto alle Istituzioni – accompagnateci e comprendete quanto sia importante l’Università come volano culturale, sociale ed economico. Abbiamo 12 mila studenti, il 70% dei quali calabrese. Senza questo Ateneo, sarebbero stati costretti a lasciare la loro terra. L’Università di Catanzaro ha fermato la fuga dei cervelli e rappresenta una risorsa fondamentale per tutto il territorio”.

“Molti pensano che l’Università sia nata con la legge del 1982 o l’autonomia del 1998 – ha detto Anfosso – ma insieme a Canino abbiamo scoperto una vicenda che parte dal 1563, quando i padri della Compagnia di Gesù furono chiamati a Catanzaro dai setaioli per istruire i giovani della nobiltà destinati ai commerci con l’Europa. All’epoca Catanzaro era una delle capitali europee della produzione di damaschi, sete e velluti”.

Il Consorzio per la Libera Università

Il percorso prosegue con i corsi universitari istituiti durante il Regno di Napoli da Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, che nel 1812 diede vita ai primi veri corsi universitari. Un’esperienza durata fino al 1923, quando la Riforma Gentile ne decretò la soppressione. La rinascita prese forma nel 1959 quando il presidente della Provincia Aldo Ferrara, ha detto Canino, “chiese al ministro Medici la riapertura dell’Università ma il progetto fu ostacolato da vicende politiche e contrapposizioni territoriali”. Il libro ripercorre anche la nascita, nel 1972, del Consorzio per la Libera Università con l’avvio dei corsi di Giurisprudenza, Scienze politiche, Pedagogia e Medicina. Significativa la ricostruzione della mobilitazione studentesca tra il 1976 e il 1979, quando la crisi economica rischiò di cancellare definitivamente l’esperienza universitaria. Una mobilitazione che, ha ricordato Canino, contribuì alla nascita nel 1979 del Consorzio universitario pubblico tra Comune e Provincia, passaggio decisivo verso il successivo riconoscimento dell’Ateneo. (Ansa)

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Il volume, scritto da Aristide Anfosso e Piero Canino e presentato al Campus “Salvatore Venuta”, ripercorre la lunga storia dell’istruzione superiore nel capoluogo calabrese
La Polizia diffonde foto e generalità dell’uomo ritenuto responsabile della strage e chiede la collaborazione dell’opinione pubblica
La dipendente di Poste Italiane compie l’impresa da Scilla a Cannitello per onorare la memoria della madre. Attiva una raccolta fondi per la ricerca e l’inclusione sociale

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792