I finanzieri del Comando provinciale di Cosenza, nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo economico del territorio, hanno eseguito uno specifico servizio finalizzato a prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti, che ha portato all’arresto di un soggetto di nazionalità italiana con l’accusa di detenzione illegale di sostanza stupefacente e al sequestro di 22 chili e 500 grammi di cocaina.
I militari della Compagnia di Castrovillari, nello svolgimento di un servizio di controllo del territorio nei pressi dello svincolo autostradale di Tarsia, hanno fermato un’autovettura con a bordo un cittadino italiano.
La sostanza nascosta
A seguito di perquisizione personale e del mezzo, rinvenuti all’interno del veicolo, abilmente occultati in vani creati appositamente, 20 panetti avvolti da cellophane al cui interno era custodita una sostanza di colore bianco, il cui esame speditivo attraverso il drop test ha dato esito positivo in quanto sostanza stupefacente di tipo cocaina.
Pertanto, si è proceduto all’arresto del soggetto e al sequestro della sostanza stupefacente rinvenuta nel corso delle attività, il cui valore, una volta immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare alla criminalità organizzata oltre 5 milioni di euro.
L’attività dei finanzieri
L’attività d’iniziativa eseguita dai finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Castrovillari testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, con il duplice intento di tutelare la salute dei cittadini e debellare una delle principali forme di finanziamento della criminalità organizzata.
Le operazioni, svolte in stretta sinergia operativa con la Procura della Repubblica di Castrovillari, confermano il costante impegno nel garantire lo sviluppo di un tessuto sociale ed economico più sano, libero dalle influenze derivanti dalla criminalità e capace di offrire ai cittadini, e in particolare ai giovani, un contesto sicuro in cui vivere.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’odierno indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva.



