Il Comitato San Bruno ha espresso pubblicamente la propria gratitudine nei confronti di monsignor Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, lodandone la “sensibilità” e l'”attenzione concreta dimostrate verso le istanze delle comunità delle Serre”. Secondo quanto evidenziato dai rappresentanti del sodalizio in una nota, l’intervento del presule “non costituisce soltanto un riscontro positivo all’appello lanciato dal territorio”, ma “riflette una precisa volontà pastorale orientata a supportare le popolazioni delle aree interne e montane”. Al centro della riflessione, “c’è il richiamo a un principio cardine: la tutela della salute come diritto inviolabile della persona, da garantire in modo omogeneo a tutti i cittadini, a prescindere dall’isolamento geografico dei luoghi in cui risiedono”.
La vertenza per l’ospedale e la difesa dei diritti
La presa di posizione del vertice ecclesiale è letta dai membri del movimento come un “potente fattore di speranza” e uno “stimolo a non interrompere le attività di sensibilizzazione”. A tal proposito, il Comitato San Bruno ha confermato l’intenzione di “proseguire con determinazione e spirito costruttivo il confronto e il dialogo con tutte le istituzioni competenti”. L’obiettivo primario resta la “difesa e il potenziamento strutturale del presidio ospedaliero di Serra San Bruno”, considerato un “punto di riferimento insostituibile per l’intera rete dell’emergenza-urgenza della montagna calabrese”. Gli attivisti concludono con un rinnovato “ringraziamento all’arcivescovo per aver tradotto la prossimità spirituale in un atto concreto di testimonianza a favore dei diritti fondamentali dei cittadini”.
Sanità nelle Serre, monsignor Maniago scrive a Occhiuto: tutelare il diritto alla salute



