I Carabinieri delle Stazioni di Joppolo, Pizzo e Soriano Calabro hanno dato esecuzione a tre distinti provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di persone destinatarie di sentenze divenute irrevocabili.
Droga
A Joppolo, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione alla revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, nei confronti di un uomo del luogo, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento trae origine dalla dichiarazione di inammissibilità, da parte del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro, dell’istanza volta all’applicazione di una misura alternativa alla detenzione, con conseguente ripristino dell’ordine di carcerazione relativo a una condanna divenuta irrevocabile per reati in materia di sostanze stupefacenti. Al termine delle formalità di rito, il condannato è finito nel carcere di Vibo Valentia, come disposto dall’Autorità Giudiziaria procedente.
Lesioni personali
A Pizzo, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un ordine di esecuzione per l’espiazione della pena detentiva emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Torino, che ha disposto l’applicazione della misura della detenzione domiciliare nei confronti di un uomo. Il provvedimento trae origine da un’ordinanza con cui il Tribunale ha rigettato l’istanza di affidamento in prova al servizio sociale, disponendo l’espiazione della pena residua di un anno di reclusione in regime di detenzione domiciliare per il reato di lesioni personali, commesso nella provincia di Asti tra gli anni 2015 e 2016. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Armi e riciclaggio, donna finisce ai domiciliari
A Soriano Calabro, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un ordine di esecuzione per l’espiazione della pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale Repubblica della Corte d’Appello di Catanzaro, nei confronti di una donna residente a Sorianello. Il provvedimento trae origine da una sentenza divenuta irrevocabile per reati in materia di armi e riciclaggio. La pena residua da espiare, pari a 1 anno, 7 mesi e 12 giorni di reclusione, sarà eseguita presso il domicilio della condannata, come disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro.



