L’arcivescovo della diocesi di Rossano-Cariati, Maurizio Aloise, ha inviato un messaggio con il quale esprime “sincera gioia” nell’accogliere i turisti in una “terra in cui il mare, le colline e le montagne si intrecciano con una storia millenaria, una fede viva e un patrimonio artistico e culturale di straordinario valore”.
“Avete scelto questo lembo di Calabria per il vostro tempo di riposo. Vi auguro che siano giorni di serenità, di pace e di autentico ristoro, nei quali possiate ritrovare voi stessi, rafforzare i legami con le persone che amate e lasciarvi sorprendere dalla bellezza che vi circonda. La nostra terra non offre soltanto paesaggi incantevoli, acque cristalline e borghi ricchi di fascino ma custodisce una memoria antica che continua a parlare al presente. Qui Oriente e Occidente si sono incontrati, generando una civiltà capace di coniugare fede, arte, cultura e dialogo. Tra i tesori che vi invito a scoprire vi è il Codex Purpureus Rossanensis, straordinario Evangeliario del VI secolo, riconosciuto dieci anni fa dall’Unesco come patrimonio documentario dell’umanità e custodito nel Museo Diocesano e del Codex di Rossano, nei pressi della splendida Cattedrale dedicata a Maria Santissima Achiropita”.
Proprio questa è “l’eredità che desidero condividere con voi. Nella nostra Chiesa stiamo riscoprendo il valore della Magnifica Humanitas: un umanesimo che nasce dall’incontro con Cristo e riconosce in ogni persona un volto da accogliere, una storia da ascoltare, una ricchezza da custodire. Vi auguro di vivere questi giorni con questo sguardo: non soltanto visitatori di luoghi meravigliosi, ma pellegrini della bellezza, capaci di lasciarsi interrogare dall’arte, dalla natura, dalla spiritualità e dall’ospitalità delle nostre comunità. Ogni incontro, ogni paesaggio, ogni monumento può diventare un’occasione per riscoprire quella “umanità magnifica” che si manifesta quando ci riconosciamo fratelli e custodi gli uni degli altri”. (Ansa)



