Arrivano notizie rassicuranti da San Gregorio d’Ippona sulle condizioni di “Renatino”, il ragazzo di 13 anni rimasto coinvolto nei giorni scorsi in un grave incidente. Il giovane è ormai fuori pericolo: grazie al costante e progressivo miglioramento del quadro clinico, i medici hanno disposto il suo trasferimento dalla Rianimazione alla Pediatria.
A fare chiarezza sull’evoluzione dei fatti e sullo stato di salute del nipote è lo zio, Renato Iannello, giunto tra i primi sul luogo dell’incidente per prestare i soccorsi.
La corsa in ospedale e le criticità dei soccorsi
Iannello ripercorre i momenti drammatici seguiti all’incidente, ponendo l’accento sulle difficoltà riscontrate nei primi minuti dopo l’impatto: “Siamo arrivati tra i primi soccorritori di mio nipote. Dopo circa 20 minuti di attesa per l’arrivo dell’ambulanza, ci siamo sentiti dire che il mezzo doveva arrivare da Soriano Calabro. Per questo motivo ho deciso di trasportarlo con urgenza diretta e personale presso l’ospedale di Vibo Valentia”. Il familiare esprime parole di critica verso il sistema di emergenza territoriale del 118: “È una situazione inaccettabile che nel 2026 un settore prioritario come l’intervento in codice rosso presenti simili lacune e inefficienze nei tempi di risposta”.
L’elogio ai medici di Vibo e Catanzaro
Se forte è la nota dolente sui tempi del primo intervento, parole di profonda gratitudine e di grande stima sono invece rivolte al personale sanitario delle strutture ospedaliere che si sono occupate del tredicenne.
“Voglio rivolgere un elogio e un sentito ringraziamento al dottor Lucibello e a tutta la sua équipe, compresi i medici cubani”, dichiara lo zio del giovane. “Con prontezza, lucidità e professionalità hanno gestito questa emergenza in modo impeccabile. Hanno compreso subito la gravità della situazione e, mentre stabilizzavano il ragazzo, organizzavano l’immediato trasferimento all’ospedale Pugliese di Catanzaro. Contrariamente a quanto spesso si sente dire sull’ospedale di Vibo Valentia, in questa occasione non posso che elogiare l’operato di tutti”.
La gratitudine della famiglia si estende anche al nosocomio del capoluogo di regione: “Lo stesso plauso va al reparto di rianimazione di Catanzaro. Sin dal primo minuto al pronto soccorso, i medici si sono prodigati con immensa competenza dall’inizio del codice rosso fino a quando mio nipote è stato dichiarato fuori pericolo. Professionalità e tanta umanità sono gli elementi che contraddistinguono questi operatori sanitari che hanno salvato la vita a Renatino”.
L’abbraccio della comunità
Attorno alla famiglia del tredicenne si è stretta l’intera cittadinanza di San Gregorio d’Ippona, che in queste ore ha manifestato vicinanza e affetto. “Un ulteriore ringraziamento va a tutta la comunità e alle tantissime persone che con un messaggio, una chiamata o la loro presenza ci sono state vicine in queste terribili ore di apprensione”, conclude Iannello. “Siamo immensamente grati al nostro parroco, don Maurizio Macrì, che ha riunito in preghiera i fedeli per il nostro Renato, e al vescovo Attilio Nostro per essere stato attento e partecipe all’evolversi della situazione. A tutti loro va il nostro grazie di cuore”.




