La crisi della nefrologia e della dialisi nel Vibonese arriva davanti all’ospedale Jazzolino. Domani, mercoledì 2 settembre alle 10.45, l’Aned, Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto, terrà una conferenza stampa davanti al cancello principale dell’ospedale di Vibo Valentia.
L’iniziativa arriva dopo i nuovi disagi registrati nel servizio di dialisi di Nicotera, dove l’assenza per malattia del nefrologo ha costretto trenta pazienti a spostarsi a Tropea, con quasi trenta chilometri complessivi da percorrere tra andata e ritorno. Una situazione che ha provocato proteste e la richiesta di un intervento immediato per evitare che il trasferimento si ripeta nei prossimi giorni.
Una rete sorretta dai sacrifici
La situazione coinvolge l’intera rete periferica. A Serra San Bruno il servizio continua a essere garantito anche attraverso il ricorso a un medico in pensione richiamato in servizio, mentre a Tropea un nefrologo parte da Vibo per assicurare prestazioni aggiuntive. Medici costretti a spostarsi da una sede all’altra per garantire la continuità assistenziale.
Due anni senza pagamenti
A rendere ancora più pesante il quadro c’è il nodo delle prestazioni aggiuntive dei medici della dialisi di Vibo, impegnati a coprire i turni nelle sedi periferiche di Tropea, Nicotera e Serra San Bruno, che secondo quanto denunciato non vengono pagate da due anni. Sacrifici professionali che si sommano a una situazione organizzativa sempre più fragile.
Domani l’Aned porterà dunque davanti allo Jazzolino quella che definisce una “crisi ingiustificabile della nefrologia dialisi e trapianti d’organi nel Vibonese”, chiedendo attenzione su un settore che riguarda pazienti particolarmente fragili e che non può continuare a essere affidato a soluzioni provvisorie e sacrifici personali.




