Serra San Bruno, gli studenti dell’Einaudi in piazza contro caro vita e caro carburante

Striscioni, fumogeni e slogan davanti all’Istituto superiore. I ragazzi denunciano il peso del caro benzina sui trasporti quotidiani, soprattutto per chi vive nelle aree interne. Un messaggio alle istituzioni: se nessuno ci aiuta, toccherà a noi farci forza

Striscioni, fumogeni e slogan. Gli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore “L. Einaudi” di Serra San Bruno hanno fatto sentire la propria voce contro il continuo aumento dei costi della vita e del carburante, con una protesta pacifica organizzata stamattina davanti alla scuola. Una manifestazione partecipata, spiegano, per accendere i riflettori su una situazione economico-sociale che sta mettendo a dura prova le famiglie e il diritto allo studio di tantissimi giovani.

I cartelli

I ragazzi si sono radunati all’esterno dell’istituto esponendo messaggi di denuncia: “L’istruzione è un diritto, raggiungerla non dovrebbe essere un lusso!”, “La vita costa sempre di più, ma i nostri diritti non valgono di meno” e “Il caro vita ci sta bruciando il futuro: non mandate in fumo i nostri sogni!”.

Le criticità

Tra le principali criticità sollevate dagli studenti figurano in particolare il peso del caro benzina sui trasporti quotidiani e l’aumento generale dei prezzi dei beni primari. Per chi vive nelle aree interne, muoversi ogni giorno per raggiungere la scuola diventa una spesa sempre più insostenibile.

Il messaggio alle istituzioni

“Se nessuno ci aiuta, toccherà a noi farci forza”, si legge su uno degli striscioni esposti. Un messaggio rivolto a istituzioni e governo: i giovani, sottolineano, non sono disposti a restare a guardare mentre la crisi economica rischia di compromettere le loro opportunità di crescita e formazione. La manifestazione “rappresenta un segnale di partecipazione civica e consapevolezza, per difendere con dignità il proprio presente e soprattutto il proprio futuro”.

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