La sicurezza della Strada provinciale 95, l’ex Statale 522, torna al centro del confronto tra amministratori, associazioni e cittadini. A Briatico, un incontro durato oltre tre ore ha messo insieme le richieste di chi da tempo segnala le condizioni dell’arteria, il traffico intenso e le carenze nella manutenzione. Al centro della discussione anche le 27 vittime ricordate dai promotori, in assenza di un’anagrafe ufficiale degli incidenti mortali lungo il tracciato. L’iniziativa, promossa dal Forum Terzo Settore Vibo ETS insieme a diverse associazioni del territorio, è legata a una petizione che ha superato le 1.100 firme, raccolte online e su carta. L’obiettivo è arrivare a un programma di interventi che individui le criticità e le risorse necessarie per migliorare la sicurezza della strada.
Il ricordo delle vittime e le richieste
Giuseppe Conocchiella ha richiamato il numero delle persone che avrebbero perso la vita lungo l’arteria, ricostruito sulla base delle testimonianze disponibili. Ha chiesto alle istituzioni di affrontare il problema senza ulteriori rinvii: “Vivere in Calabria non deve significare rassegnarsi alle limitazioni”. Durante l’incontro sono state proiettate immagini delle condizioni della strada, realizzate dal portavoce del Forum in collaborazione con il giornalista Francesco La Gamba. Mariella Epifanio ha raccontato la perdita di un familiare e di un compagno di scuola. Maria Turiano, che ha contribuito alla nascita del Comitato pro rotatoria dopo aver assistito a numerosi incidenti davanti alla propria attività commerciale, ha rivolto un appello alle istituzioni: “Voglio creare composizioni floreali per chi si sposa e per chi nasce, non per chi perde la vita sull’asfalto”.
I sindaci chiedono un piano
Il sindaco di Parghelia, Antonio Landro, ha criticato gli interventi limitati alla manutenzione ordinaria: “Non serve lo sfalcio dell’erba una volta all’anno”. Ha inoltre proposto una deliberazione condivisa nei Consigli comunali del comprensorio per sostenere la richiesta di messa in sicurezza. Il sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, ha suggerito di predisporre un documento dettagliato da trasmettere al ministero competente, con l’obiettivo di inserire l’intero tratto nei programmi di finanziamento per la sicurezza stradale. Il sindaco di Briatico, Lidio Vallone, ha evidenziato le difficoltà dei Comuni nel garantire la manutenzione di un’arteria complessa e ha auspicato una corretta classificazione della strada nella rete regionale, per facilitare l’accesso ai finanziamenti.
Traffico, soccorsi e collegamenti
Nel corso dell’incontro, al quale ha partecipato anche l’ex consigliere regionale Pietro Giamborino, sono stati affrontati anche i problemi legati alle condizioni della carreggiata e ai tempi di intervento dei soccorsi. Maria Filippo Annunziata, vicepresidente di Augustus Prociv-Vibo, ha sottolineato che il fondo stradale può mettere in difficoltà gli stessi operatori e rallentare le emergenze. Caterina Muggeri ha richiamato l’importanza della prevenzione e della presenza di un presidio sanitario adeguato lungo l’arteria. Angela Frati, presidente dell’Aido, ha confermato il sostegno dell’associazione all’iniziativa. Tra gli altri temi affrontati, la segnaletica, la guida sicura, il traffico industriale e i flussi turistici, particolarmente intensi dalla primavera all’autunno. La SP 95 è inoltre un collegamento importante per i porti di Vibo Valentia e Tropea e per le attività economiche della Costa degli Dei.
Il prossimo passaggio
Alla conclusione dell’assemblea, il sindaco Lidio Vallone e la vicesindaca Maria Teresa Centro hanno annunciato l’intenzione di convocare a breve, da parte del Comune di Briatico, un tavolo tecnico con i sindaci, i rappresentanti politici e i comitati del territorio. Il confronto dovrà portare alla stesura di un documento unitario con gli interventi prioritari da sottoporre ai ministeri interessati. Ai partecipanti è stata consegnata anche la relazione dell’ingegnere Domenico Garrì, “Una strada tra panorami mozzafiato e pericoli insidiosi”, messa gratuitamente a disposizione dei promotori. La petizione resta aperta e i promotori intendono prolungare la raccolta delle firme. Il tavolo tecnico dovrà ora definire le richieste da presentare alle istituzioni competenti. Il risultato atteso è un piano di interventi con priorità individuate e risorse adeguate per la messa in sicurezza della SP 95.








