Le suggestive stradine del centro di Pizzo si sono trasformate nello scenario di una manifestazione imponente. Partendo da via San Francesco per confluire in piazza della Repubblica, all’ombra del castello di Murat, il passo cadenzato dei Ferrovieri del Genio ha fatto eco tra i palazzi della cittadina. Ad accompagnare gli uomini del battaglione c’erano le loro donne, incaricate di reggere con fierezza e senso di appartenenza il gonfalone, simbolo di un profondo legame con il corpo d’armata.
Il corteo, caratterizzato dai tipici colori nero e amaranto della bandiera del Genio, ha suscitato grande curiosità tra i residenti e i numerosi turisti che in questo periodo popolano la località calabrese, spingendoli a chiedere informazioni sulla storia del reparto. In piazza della Repubblica deposta una corona di alloro per commemorare i fratelli caduti in guerra, celebrando il valore del sacrificio e della memoria. Alla testa della celebrazione erano presenti il presidente dell’ANFG Fabio Ceccato e il sindaco di Pizzo Sergio Pititto, affiancati dal colonnello Luca Lucchetti, dal tenente colonnello Salvatore Iannuzzo e dal tenente colonnello Franco Falasca dell’Esercito Italiano.
Un secolo e mezzo di storia sui binari
L’appuntamento calabrese ha offerto l’occasione per ricordare il ruolo storico dei soldati-ferrovieri, l’ossatura del trasporto su rotaia fin dal dopoguerra e negli anni della ricostruzione e del boom economico. Unico reparto altamente specializzato, il Reggimento si occupò della costruzione di linee strategiche e del ripristino dei ponti durante la prima guerra mondiale, venendo poi impiegato su tutti i fronti – dall’Africa alla Russia, dalla Francia alla Germania – nel corso del secondo conflitto mondiale.
Oggi il Reggimento gestisce le task force per le emergenze, garantisce il ripristino dei servizi in Patria e all’estero ed è costantemente impegnato nella bonifica dei residuati bellici sul territorio nazionale. Durante il raduno, il colonnello Luca Lucchetti ha tracciato in conferenza stampa un quadro sul futuro e sulle innovazioni del comparto, sottolineando come l’avanguardia sulle rotaie e l’automotive viaggino di pari passo con le nuove esigenze di intelligence in Europa, confermando il ruolo del Genio Ferrovieri come collettore militare. Nel corso del dibattito è stato inoltre evidenziato il valore dell’uguaglianza, rappresentato simbolicamente da Alessandra Grieco, unica donna macchinista nelle Ferrovie del Genio.
I momenti comunitari a Maierato
Oltre alle cerimonie ufficiali, l’evento ha previsto un articolato programma di sei giorni, svoltosi dal 3 al 9 giugno presso il Country Resort Popilia a Maierato, nel Vibonese. Una full immersion dedicata alla convivialità, alla fratellanza e alla rievocazione del passato che ha visto la partecipazione compatta degli “Allievi” del Genio.
I partecipanti hanno preso parte anche alla santa messa nella chiesa del paese, durante la quale la comunità ha celebrato il sacramento del battesimo di un bambino. Dunque, un momento di forte spiritualità condiviso tra i banchi dagli uomini del Genio, i quali, davanti all’altare, hanno espresso l’auspicio che le nuove generazioni possano intraprendere con convinzione la strada del dovere e del rispetto nei confronti della Patria.



