La Squadra Mobile di Vibo Valentia sta eseguendo in queste ore un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di due persone ritenute responsabili dell’aggressione a colpi di bastone subita dal dirigente del settore Urbanistica del Comune di Vibo Valentia, Andrea Nocita, 46 anni, originario di Reggio Calabria. Uno degli indagati finisce in carcere, il secondo agli arresti domiciliari.
Il pestaggio del 29 aprile
L’aggressione risale alla sera del 29 aprile scorso e si consumò nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo, dove il dirigente municipale fu colpito con un bastone. Da quel momento sono partite le indagini della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia, che ha sentito la vittima e sviluppato gli accertamenti in diverse direzioni, concentrandosi in particolare sulla pista legata all’attività professionale svolta da Nocita all’interno dell’ente comunale.
L’auto incendiata pochi giorni dopo
A pochi giorni dal pestaggio, un altro episodio inquietante aveva colpito il dirigente: l’incendio della sua auto, lasciata parcheggiata nei pressi della stazione ferroviaria. Il mezzo veniva utilizzato da Nocita per raggiungere lo scalo di Vibo Valentia e da lì, nei fine settimana, prendere il treno per fare rientro nella sua città d’origine, Reggio Calabria.
Le misure cautelari
Al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile, l’autorità giudiziaria ha disposto le misure cautelari nei confronti dei due presunti responsabili: per uno di loro è scattato il carcere, per l’altro gli arresti domiciliari. Come riportato dal Quotidiano del Sud, che per primo ha dato notizia dell’operazione, gli investigatori avrebbero orientato sin dall’inizio i sospetti sul filone legato al ruolo istituzionale ricoperto dalla vittima, ipotesi che troverebbe ora riscontro negli sviluppi dell’inchiesta.




