Bollo auto, proposta di legge per azzerarlo 5 anni sulle nuove ibride

Il testo depositato dai capigruppo in Consiglio regionale Enzo Bruno (Tridico Presidente) e Elisa Scutellà (M5S). La misura si ispira al programma di Pasquale Tridico per le Regionali 2025: esenzione automatica per i veicoli Euro 6 fino a 100 kW per allineare la Calabria al resto d'Italia

Azzerare per cinque anni il bollo auto per i veicoli ibridi di nuova immatricolazione, senza aumentare le tasse agli altri contribuenti e finanziando l’intervento con il recupero dell’evasione fiscale. È la proposta di legge depositata in Consiglio regionale dal capogruppo di Tridico Presidente, Enzo Bruno, e sottoscritta dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà.

L’obiettivo è duplice: incentivare il rinnovo del parco auto calabrese con veicoli a basse emissioni e colmare un ritardo che oggi vede la Calabria tra le poche Regioni italiane a non prevedere alcuna agevolazione per le auto ibride. La proposta, infatti, allinea la normativa regionale a quella già adottata in territori come Puglia, Basilicata, Veneto, Lazio, Campania e Lombardia.

La proposta di Tridico

L’iniziativa trae origine dalla proposta avanzata in campagna elettorale, in occasione delle elezioni regionali del 2025, da Pasquale Tridico, candidato alla presidenza della Regione Calabria, che aveva proposto di ridurre e sospendere il pagamento del bollo auto a fronte delle condizioni critiche della rete stradale calabrese. Muovendo dalla considerazione che l’automobile, in Calabria, costituisce un bene di prima necessità e che è iniquo gravare i cittadini di una tassa di possesso mentre la viabilità resta segnata da strade dissestate, cantieri infiniti e infrastrutture inadeguate, quella proposta poneva una questione di equità e di giustizia fiscale. Il testo depositato ne raccoglie l’ispirazione e la sviluppa in una misura strutturale e sostenibile, orientata al rinnovo del parco circolante e all’allineamento della Calabria alle altre Regioni italiane.

Le misure nel dettaglio

Il provvedimento prevede l’esenzione totale dal pagamento della tassa automobilistica regionale per cinque anni per le auto ibride benzina/elettrica e diesel/elettrica, comprese le versioni mild hybrid, full hybrid e plug-in, oltre ai veicoli alimentati a idrogeno. L’agevolazione riguarderà i mezzi di nuova immatricolazione, con motore termico fino a 100 kW e classe ambientale almeno Euro 6. Una scelta che punta a sostenere soprattutto le famiglie, considerando che le mild hybrid rappresentano oggi la fascia di mercato più accessibile.

Uno degli elementi più innovativi della proposta riguarda la copertura finanziaria. Bruno e Scutellà escludono qualsiasi incremento del prelievo fiscale e indicano come fonte di finanziamento una quota del maggior gettito derivante dal contrasto all’evasione del bollo auto. Secondo la relazione allegata, in Calabria l’evasione del tributo vale circa 40 milioni di euro l’anno: l’idea è destinare parte delle somme recuperate a premiare chi sceglie veicoli meno inquinanti.

Sul piano economico, il minor gettito stimato partirebbe da circa 1,8 milioni di euro nel primo anno, per arrivare gradualmente a poco più di 9 milioni annui a regime. La legge prevede anche una clausola di monitoraggio: ogni anno la Giunta dovrà riferire al Consiglio regionale sul numero dei beneficiari, sugli effetti del provvedimento e sull’andamento del recupero dell’evasione, così da valutarne eventuali correttivi.

Alleggerire le tasse sui cittadini

“Con questa proposta di legge vogliamo affermare un principio molto semplice: la Calabria può utilizzare la propria autonomia legislativa per alleggerire il peso fiscale sui cittadini e, nello stesso tempo, incentivare una mobilità più sostenibile”, evidenziano Bruno e Scutellà. I due consiglieri sottolineano inoltre come il provvedimento introduca anche una significativa semplificazione amministrativa.

L’esenzione verrebbe infatti riconosciuta automaticamente dai sistemi informatici regionali, utilizzando i dati del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dell’Archivio nazionale dei veicoli, senza che il cittadino debba presentare alcuna domanda. Inoltre, il beneficio resterebbe legato alla targa e continuerebbe a essere riconosciuto anche in caso di trasferimento della proprietà del veicolo all’interno della Calabria, fino alla scadenza del quinquennio.

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