Calabria, Base Popolare lancia la sfida: una “casa comune” per riformisti, liberali e popolari

Dopo l'elezione di Giuseppe De Mita alla segreteria nazionale, il movimento avvia il radicamento sui territori calabresi. L'obiettivo è aggregare il Centro per superare il bipolarismo e riportare alle urne l'elettorato deluso in vista delle Politiche 2027

Costruire un’alternativa politica solida, autonoma e radicata, capace di scardinare l’attuale bipolarismo e restituire voce ai territori. È questo l’obiettivo di Base Popolare, che dopo il congresso nazionale e l’elezione di Giuseppe De Mita a segretario, definisce la propria strategia d’azione partendo dalla Calabria.

Un nuovo asse per il Centro

Il movimento punta a superare la frammentazione dell’area moderata, proponendosi come il fulcro di un’alleanza ampia tra riformisti, liberali e popolari. L’analisi politica di Base Popolare muove dalla necessità di strutturare un Centro che non sia più una forza “oscillante” o residuale, ma un soggetto politico e culturale stabile, in grado di offrire risposte concrete in un contesto internazionale ed economico sempre più complesso. “L’obiettivo è restituire centralità alla politica come luogo di partecipazione e rappresentanza concreta dei bisogni reali delle persone”, sottolinea il Coordinamento Regionale Calabria.

La strategia territoriale in Calabria

In vista dell’appuntamento elettorale del 2027, il coordinamento calabrese ha già avviato il lavoro per la costruzione di una “casa comune”. Il percorso si basa sul dialogo con le forze territoriali che si riconoscono nei valori del popolarismo e del riformismo, con un’attenzione particolare verso quel vasto bacino di cittadini che, per sfiducia, ha abbandonato le urne.

Oltre il bipolarismo

Secondo Base Popolare, l’attuale sistema bipolare non riesce più a interpretare adeguatamente le esigenze delle comunità locali. La proposta politica mira dunque a creare un asse nuovo, che non sia subordinato né alla destra né alla sinistra, ma che sappia aggregare competenze e sensibilità diverse attorno a un progetto inclusivo e credibile. Il messaggio che parte dalla Calabria è questo: la regione necessita di una politica seria e popolare, che riparta dai territori per ritrovare visione e capacità di rappresentanza, proponendosi come il collante di un progetto innovativo per il futuro del Paese.

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