Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, e l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Monteleone, intervengono in merito alle dichiarazioni diffuse dal gruppo consiliare di opposizione (composto dai consiglieri Cutrullà, Calabria, Russo e Tucci) riguardo al cantiere del progetto “Majone 2” nel quartiere Cancello Rosso. “Leggiamo con non poco stupore le dichiarazioni dei quattro consiglieri di opposizione”, affermano i vertici di palazzo Luigi Razza, sottolineando la “necessità di ristabilire la verità storica dell’intervento. Il progetto in questione – sostengono Romeo e Monteleone – ha le sue radici nel lontano 2010 e l’approvazione definitiva del piano esecutivo è avvenuta nel marzo 2024, ben prima dell’insediamento dell’attuale esecutivo”. Inoltre, rimarcato come sia “singolare che le critiche arrivino proprio da esponenti politici che facevano parte della precedente amministrazione, sotto la quale l’opera è rimasta ferma per anni, laddove la giunta Romeo si è attivata sin dal luglio 2024 per consentire l’effettivo avvio dei lavori”.
La gestione dei sottoservizi e la viabilità
L’assessore Monteleone respinge categoricamente le accuse di improvvisazione e la tesi secondo cui il Comune avrebbe avviato il cantiere alla cieca, senza conoscere lo stato delle reti sotterranee: “Interventi di questa complessità, basati su reti progettate molti anni fa e prive di una mappatura dettagliata – ha affermato il componente dell’esecutivo – possono far emergere interferenze non rilevabili in fase progettuale, come ampiamente previsto dalla normativa sugli appalti pubblici. Prima di partire sono stati effettuati rilievi, indagini e apposite conferenze di servizi con tutti gli enti gestori. I recenti saggi stradali sono serviti esclusivamente a verificare se fosse possibile evitare la chiusura totale della carreggiata in alcuni tratti; un’ipotesi che gli approfondimenti tecnici hanno purtroppo escluso per motivi di fattibilità e sicurezza”.
Il chiarimento tecnico sulla rete fognaria
In merito alla richiesta avanzata dall’opposizione di realizzare contestualmente anche la rete delle acque nere, l’assessore ai Lavori pubblici chiarisce i “rigidi vincoli amministrativi e finanziari che ne impediscono l’attuazione. L’appalto in corso riguarda un progetto specifico già approvato, blindato nelle sue finalità e interamente finanziato, che punta a separare le acque bianche da quelle nere (oggi convogliate nella stessa condotta) per eliminare i cronici malfunzionamenti della rete. Modificare arbitrariamente un’opera già appaltata inserendo interventi diversi comprometterebbe irrimediabilmente il finanziamento pubblico, violando le procedure di legge”. Romeno e Monteleone concludono respingendo gli “attacchi personali” e ribadendo la “volontà di dare risposte concrete ai residenti di Cancello Rosso, privilegiando i fatti rispetto alla propaganda politica”.



