“È da anni ormai che Tropea, tutta Tropea, in primis il settore dell’impresa turistico-ricettiva e della ristorazione, ambisce con consapevolezza e convinzione alla qualità dei servizi offerti, al residente ed all’ospite”. Lo afferma Giovanni Macrì, candidato alla riconferma a sindaco per la lista Forza Tropea, sottolineando come “i numeri importanti certificano senza ombra di smentita l’innalzamento progressivo dei servizi e la sempre più matura destagionalizzazione della proposta commerciale”.
Obiettivi sempre più ambiziosi
“Lo conferma anche la qualità complessa percepita nella permanenza media del visitatore”, aggiunge Macrì, secondo il quale “al di là di ogni tentativo di equivoco e oltre le polemiche di chi, fuori Tropea, non è forse nelle condizioni di aspirare al meglio, continueremo a non avere paura di porci obiettivi sempre più importanti in termini di crescita e sviluppo”.
La provocazione
Sul tema delle polemiche legate alla provocazione del “caffè a 50 euro” e degli “ombrelloni a 200 euro”, Macrì chiarisce: “Si tratta di una provocazione che traduce e sottende il desiderio di crescita largamente diffuso nella cittadinanza e negli operatori economici, impegnati ogni giorno ad elevare gli standard di qualità della città e della destinazione turistica, sia nel pubblico che nel privato”.
Non accontentarsi del minimo
“Ci piace pensare in grande, non piangerci addosso”, prosegue il candidato sindaco. “Guardare sempre in alto, non accontentarsi del lamento o del minimo sindacale, ma ipotizzare altre strade e altri traguardi ispirandosi alle migliori esperienze esistenti significa non sentirsi destinati alla marginalità. Non ritenersi figli di un Dio minore, ma misurarsi alla pari nei mercati del turismo esperienziale e di qualità rappresenta per tutti i tropeani un atto di consapevolezza, impresa, fiducia e visione del futuro”.
Sul concetto di turismo di lusso, Macrì precisa: “Non è una vacanza elitaria in senso stretto, come talvolta si racconta in modo superficiale, ma un’esperienza legata all’autenticità, alla connessione con il territorio, alla relazione umana e alla sostenibilità ambientale”.
C’è bisogno di tutela
Riguardo al fenomeno dell’overtourism, il candidato sindaco evidenzia: “Tropea ha una percezione diversa rispetto ad altre località calabresi, perché vive flussi distribuiti su più mesi dell’anno e non concentrati solo in poche settimane estive”. Tuttavia, aggiunge: “Una destinazione piccola e fragile come la nostra deve essere tutelata dal punto di vista ambientale e dal sovraccarico di presenze che rischiano di compromettere la vivibilità dei residenti, ai quali dobbiamo garantire un equilibrio superiore a quello attuale”.
Infine, la linea politica: “Non può e non deve scandalizzare nessuno se diciamo che Tropea non può essere una destinazione turistica di massa. È necessaria una selezione dei target e politiche pubbliche coerenti con le strategie imprenditoriali già in atto, per attrarre sempre più viaggiatori esperienziali e turisti alto-spendenti, garantendo una crescita ordinata ed equilibrata e tutelando prima di tutto la qualità della vita dei residenti”.


