Guardie mediche, stop alla riorganizzazione: l’Asp sospende la delibera e avvia nuove assunzioni

Vertice tra Azienda sanitaria, sindaci e sindacati: emergenza personale e territori disagiati al centro del confronto

Un incontro istituzionale cruciale per il futuro della continuità assistenziale nel territorio vibonese. Attorno al tavolo, la Direzione strategica e la Direzione del Distretto dell’Asp di Vibo Valentia, il Comitato ristretto dei sindaci e la rappresentanza sindacale dei medici di continuità assistenziale, con la partecipazione dello Snami. Un confronto definito disteso e improntato alla collaborazione reciproca, ma che ha fatto emergere con chiarezza tutte le criticità che gravano sul servizio di guardia medica.

Personale insufficiente e bisogni dei territori

Nel corso dell’incontro è stata evidenziata la grave carenza di personale medico, una problematica che continua a incidere pesantemente sull’organizzazione del servizio. Una situazione che si riflette in maniera ancora più marcata nei territori più disagiati, dove la presenza della continuità assistenziale rappresenta spesso l’unico presidio sanitario disponibile. Proprio per queste aree è stata ribadita la necessità di rafforzare la medicina di prossimità, garantendo un’assistenza costante soprattutto ai pazienti più fragili e vulnerabili.

Le difficoltà della delibera 176/2026

Uno dei punti centrali del confronto ha riguardato le oggettive difficoltà di attuazione della delibera della Commissione Straordinaria n. 176/2026. Tra le principali criticità emerse, le condizioni oro-geografiche del territorio e la necessità di procedere a una nuova contrattualizzazione dei medici. Elementi che hanno reso complessa, se non impraticabile nell’immediato, l’applicazione del provvedimento così come previsto.

La decisione: sospensione degli effetti della delibera

Alla luce delle problematiche evidenziate, il commissario straordinario dell’Asp ha ritenuto opportuno sospendere gli effetti dell’atto, bloccando di fatto il processo di riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale. Una decisione che segna una pausa necessaria per rivedere modalità e strumenti, cercando soluzioni più aderenti alle reali condizioni del territorio.

Nuovo avviso pubblico e possibili incentivi

Contestualmente, è stata condivisa la necessità di intervenire con urgenza sul fronte del reclutamento. L’Asp procederà quindi con l’indizione di un avviso pubblico finalizzato all’assunzione di nuove figure mediche, con l’obiettivo di garantire la copertura di tutte le postazioni di continuità assistenziale. Sul tavolo anche la possibilità di introdurre forme di premialità economica, a titolo di ristoro, per quei medici che saranno chiamati a coprire non solo la propria sede, ma anche postazioni limitrofe temporaneamente scoperte per carenza di personale.

Copertura delle postazioni scoperte

È stato inoltre stabilito di avviare una verifica puntuale delle postazioni che più frequentemente restano senza medico. Nei casi in cui si registrino scoperture, l’assistenza verrà comunque garantita attraverso il contingente medico in servizio presso la sede più vicina. Una soluzione organizzativa che punta a evitare interruzioni del servizio, pur nella consapevolezza delle difficoltà strutturali che continuano a interessare la continuità assistenziale nel territorio. L’incontro odierno rappresenta dunque un passaggio importante verso una riorganizzazione più sostenibile, che tenga conto delle criticità esistenti senza rinunciare all’obiettivo di garantire un servizio essenziale per la comunità.

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