Indennità di Pronto soccorso: scontro tra sindacati, il Nursing Up porta le proposte in Regione

Fials, Cisl e Nursind assenti al tavolo di confronto con il Dipartimento Tutela della Salute. L'organizzazione non firmataria chiede l'estensione dei bonus a 118, ostetriche e pediatria, e propone le RAR per le liste d'attesa e la dialisi vacanze

Si accende il dibattito sindacale in Calabria attorno al riconoscimento dell’indennità di Pronto soccorso prevista dal CCNL Comparto Sanità 2022-2024. A seguito della contestata intesa siglata il 25 giugno scorso, il Dipartimento Tutela della Salute della Regione ha convocato un incontro. Al tavolo, guidato dal direttore generale del Dipartimento, il dottor Esposito, si è registrata l’assenza formale delle sigle Cisl, Nursind e Fials, che hanno scelto di non partecipare comunicando la propria decisione con una nota. Al contrario, il Nursing Up – unica organizzazione a non aver controfirmato l’accordo di giugno – ha preso parte al vertice per ribadire la propria “netta contrarietà” a un’intesa giudicata “penalizzante per diverse categorie dell’emergenza-urgenza”.

Le richieste del Nursing Up per l’emergenza e il 118

L’organizzazione sindacale, rappresentata dal segretario regionale Stefano Sisinni, ha contestato l’esclusione dal beneficio economico di “ampie fette di personale impegnate in prima linea”. Secondo il sindacato, l’indennità “deve essere garantita in modo strutturale non solo a chi opera nei locali fisici del Pronto soccorso, ma a tutta la rete collegata, sul modello di quanto già fatto in altre regioni italiane come Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria e Puglia”.

A questo proposito, il Nursing Up chiede la “conferma immediata dell’indennità agli operatori del SUEM 118 (comprese le Centrali Operative), ai Punti di Primo Intervento (PPI) e al personale dei Pronto soccorso ostetrico-ginecologici e pediatrici ad accesso diretto”, come avviene ad esempio al GOM di Reggio Calabria. A queste richieste si aggiunge la “necessità di includere i tecnici sanitari di radiologia medica assegnati al Pronto soccorso e una parallela revisione della ripartizione dei fondi per valorizzare maggiormente l’area degli operatori, con particolare riferimento agli operatori socio-sanitari (OSS) e agli autisti di ambulanza”.

La proposta sulle Risorse Aggiuntive Regionali (RAR) e il turismo sanitario

Durante l’incontro è stata affrontata anche la questione delle Risorse Aggiuntive Regionali (RAR). Il Nursing Up si è opposto fermamente all’idea di utilizzare i fondi RAR come misura sostitutiva o compensativa dell’indennità per il 118, evidenziando che “i fondi regionali non offrono le same garanzie di stabilità nel tempo del contratto nazionale”. Il sindacato ha quindi proposto di “destinare queste risorse ad altri scopi strategici, puntando da un lato sull’abbattimento delle liste d’attesa tramite l’incentivazione del personale escluso dalle prestazioni aggiuntive standard, tra cui gli OSS, e dall’altro sul finanziamento dei reparti di Nefrologia e Dialisi per garantire il servizio di ‘dialisi vacanza’ ai turisti, una misura che genererebbe un ritorno economico per la Regione tramite la mobilità sanitaria attiva”. Il direttore generale Esposito ha preso atto delle proposte e si è riservato di assumere le successive determinazioni.

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