“Oggi, dopo la lettera minatoria recapitata all’assessore Marco Talarico, che segue la brutale aggressione al dirigente Andrea Nocita e gli attentati alla dirigente Claudia Santoro e al presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello, sinceramente, oltre alla preoccupazione sento tanta amarezza e tanta stanchezza”. Con queste parole l’assessore del Comune di Vibo Valentia, Stefano Soriano, interviene pubblicamente dopo l’ennesimo episodio che si inserisce in una lunga sequenza di atti intimidatori che stanno colpendo il territorio e l’amministrazione comunale.
I sacrifici
“Ci sono giorni in cui ti chiedi davvero perché continuare, perché dietro ogni incarico pubblico ci sono sacrifici enormi, tempo sottratto agli affetti, tensioni quotidiane, responsabilità pesanti”, prosegue Soriano, sottolineando il peso crescente della responsabilità amministrativa in un clima definito sempre più difficile. Il riferimento è diretto agli ultimi fatti che hanno interessato figure istituzionali e dirigenti: “E quando, nonostante tutto l’impegno e la buona volontà, ti ritrovi a vedere colleghi, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni colpiti da minacce, aggressioni e intimidazioni, inevitabilmente qualcosa dentro si spezza”.
Le note di solidarietà non bastano
Per l’assessore, la solidarietà espressa finora non è più sufficiente: “La solidarietà è importante, certo. Ma oggi sento che non basta più. Perché non è normale dover convivere con questo clima. Non è normale leggere certe parole, assistere a certi episodi e continuare a fare finta che siano solo fatti isolati”. Soriano evidenzia anche le conseguenze sul piano umano e istituzionale: “La verità è che tutto questo scoraggia profondamente chi prova, con serietà e senso delle istituzioni, a fare il proprio dovere. E forse la cosa più dolorosa è proprio questa: sentirsi stanchi non per il lavoro, ma per il clima che si è creato attorno a chi amministra”.
Nonostante la forte preoccupazione, nel messaggio non manca un richiamo alla tenuta istituzionale: “Nonostante la delusione, però, resta la convinzione che arrendersi significherebbe lasciare spazio proprio a quella paura che qualcuno vuole seminare”. Infine, un passaggio di fiducia verso la reazione dell’amministrazione: “Sono sicuro che Marco oggi tornerà in Comune più determinato di ieri per fare il suo lavoro per questa città ed il sindaco Enzo Romeo, come tutti noi, farà quadrato attorno a tutti coloro che questi gesti ignobili hanno colpito e stanno colpendo”.


