Mare tra Vibo Marina e Bivona, Patania replica a Goletta Verde: basta allarmismi, servono dati chiari e verificabili

Il segretario provinciale di Confsila chiede trasparenza sulle analisi e sollecita il Comune ad avviare controlli indipendenti

Una richiesta di trasparenza e di chiarezza, ma anche un invito a evitare allarmismi che, secondo lui, rischiano di arrecare un grave danno all’immagine del territorio nel pieno della stagione turistica. È questa la posizione espressa da Giovanni Patania, segretario provinciale di Confsila Vibo Valentia, in risposta al recente report di Goletta Verde che ha segnalato presunte criticità ambientali lungo la costa calabrese, indicando tra i punti monitorati anche la foce del torrente Sant’Anna, tra Vibo Marina e Bivona.

La richiesta di trasparenza sulle analisi

Patania contesta soprattutto la mancanza di informazioni dettagliate sui dati alla base del monitoraggio e chiede che vengano resi pubblici tutti gli elementi necessari per una corretta valutazione della situazione. “È indispensabile – sostiene – conoscere quando sono stati effettuati i prelievi, quali parametri siano risultati eventualmente oltre i limiti, quale metodologia sia stata utilizzata e quale laboratorio certificato abbia eseguito le analisi”. Solo attraverso dati completi e aggiornati, evidenzia, è possibile fornire ai cittadini un’informazione corretta ed evitare interpretazioni che possano generare preoccupazioni ingiustificate.

Secondo il rappresentante di Confsila, chi frequenta quotidianamente il tratto di costa compreso tra Vibo Marina e Bivona può constatare come, nelle ultime settimane, il mare si presenti in condizioni ottimali, con acque limpide e particolarmente apprezzate da residenti e turisti.

No a comunicazioni che danneggiano il territorio

Patania sottolinea come, ogni estate, la diffusione di notizie su presunti fenomeni di inquinamento possa avere pesanti ripercussioni sull’economia locale, alimentando sfiducia nei confronti di una delle principali risorse della provincia. Per questo invita Goletta Verde a contestualizzare i risultati dei monitoraggi, indicando con precisione la data dei campionamenti e l’attualità delle analisi, evitando che dati eventualmente riferiti a periodi diversi possano essere interpretati come rappresentativi della situazione attuale.

Secondo il segretario provinciale di Confsila, la difesa dell’ambiente resta un obiettivo condiviso e imprescindibile, ma deve poggiare su evidenze scientifiche complete, verificabili e facilmente consultabili.

L’appello al Comune di Vibo Valentia

Accanto alle richieste rivolte a Goletta Verde, Patania chiama in causa anche l’amministrazione comunale di Vibo Valentia, chiedendo l’attivazione immediata di una campagna di analisi indipendenti affidata a enti terzi accreditati. L’obiettivo, spiega, è offrire ai cittadini e agli operatori turistici dati certi, ufficiali e aggiornati sullo stato delle acque, così da fugare ogni dubbio e garantire la massima trasparenza.

“Siamo i primi a pretendere controlli rigorosi e un mare pulito – conclude Patania – ma chiediamo altrettanto rispetto per un territorio che ogni giorno lavora per offrire qualità, accoglienza e trasparenza. Basta allarmismi: servono fatti, dati e chiarezza”.

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