L’assessorato all’Inclusione sociale, Sussidiarietà e Welfare della Regione Calabria ha definito l’architettura attuativa per l’utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per le Politiche della famiglia relative all’annualità 2025. A seguito del decreto ministeriale e dell’adozione del Piano operativo regionalizzato da parte della Giunta, gli uffici dipartimentali hanno condiviso con la rete istituzionale e le parti sociali il testo dell’Avviso pubblico destinato ai quindici Ambiti territoriali sociali (Ats) della regione.
L’assegnazione finanziaria complessiva, pari a 1 milione 315 mila euro, non sarà distribuita attraverso contributi a pioggia, bensì subordinata alla presentazione di progetti specifici della durata massima di dodici mesi da parte degli Ambiti, i quali dovranno a loro volta emanare appositi avvisi per il territorio. La ripartizione del budget operata dalla Regione prevede una quota fissa del 50% distribuita in egual misura tra tutti gli Ats, pari a 43.840 euro ciascuno, e una quota variabile calcolata in base alla popolazione residente sui dati Istat, con i finanziamenti che saranno erogati per il 70% in acconto all’avvio delle attività e per il restante 30% a saldo.
Le linee strategiche: dipendenze, cyberbullismo e terza età
Sul piano delle scelte strategiche, l’assessorato ha operato una ripartizione mirata del budget per rispondere con precisione alle linee guida ministeriali e alle esigenze del territorio, concentrando il 70% dello stanziamento sul pilastro dell’invecchiamento attivo e sugli interventi intergenerazionali all’interno dei Centri per la famiglia, intesi come risorsa attiva ed educativa della comunità. Il resto dei fondi è stato diviso equamente destinando il 15% delle risorse all’alfabetizzazione e al supporto delle famiglie nella prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope per intercettare precocemente il disagio e le dipendenze, e un ulteriore 15% all’alfabetizzazione mediatica dei minori per il contrasto ai rischi del web e al cyberbullismo.
L’assessore al Welfare Pasqualina Straface ha dichiarato che si è voluto imprimere un segno di profonda responsabilità e concretezza, offrendo strumenti per non lasciare soli i genitori di fronte ai drammi delle dipendenze e delle fragilità tecnologiche, e investendo contemporaneamente sulla terza età non come categoria passiva da assistere, ma come colonna portante e risorsa sociale insostituibile.
Gli stanziamenti futuri e i termini di presentazione
La ripartizione del Fondo 2025 risponde a una precisa strategia di bilanciamento contabile volto a massimizzare l’efficacia di ogni singolo euro, considerando che la successiva programmazione del Fondo Famiglia per l’annualità 2026, già passata in Conferenza Stato-Regioni per un importo di 1 milione 438 mila euro, sarà interamente vincolata per legge alla tutela e ai servizi per i minori. A queste risorse si aggiungeranno, inoltre, ulteriori 2 milioni 300 mila euro interamente dedicati al potenziamento e all’avviamento dei Centri per la famiglia sul territorio regionale, portando lo stanziamento complessivo per le politiche familiari a ridosso dei 4 milioni di euro. Con la pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria, gli Ambiti territoriali sociali avranno quindici giorni di tempo per presentare i propri formulari di progetto via PEC, avviando così sul territorio interventi strutturati a supporto del nucleo familiare in tutte le sue componenti.



