La ginecologia sta cambiando. Alla medicina chiamata a intervenire quando la malattia si è già manifestata si affianca sempre più un modello capace di anticiparla, individuando precocemente i fattori di rischio e costruendo percorsi di prevenzione calibrati sulla singola donna. Un’evoluzione che riguarda gli screening, le vaccinazioni, gli stili di vita, ma anche il rapporto tra professionisti sanitari e pazienti.
È su questo nuovo scenario che si concentrerà “Strategie di prevenzione in ginecologia: stato dell’arte”, il congresso in programma sabato 26 settembre 2026 al Tropis Hotel di Tropea, che riunirà professionisti ed esperti per fare il punto sulle più recenti strategie di prevenzione e sulla loro applicazione nella pratica clinica.
Presidenti del corso sono la dott.ssa Maria Antonietta Bova e il dott. Vincenzo Massimo Prestia.
Al centro dei lavori ci sarà innanzitutto il passaggio da una medicina prevalentemente curativa a un approccio sempre più orientato alla prevenzione personalizzata e alla promozione complessiva della salute della donna. Un cambiamento che negli ultimi anni ha assunto un’importanza crescente anche grazie all’evoluzione degli strumenti diagnostici e dei programmi di screening.
Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione primaria e secondaria, con un approfondimento sull’evoluzione dei programmi di screening per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina e sulle opportunità offerte dalle attuali strategie contro l’HPV.
La diffusione della vaccinazione anti-HPV, infatti, rappresenta uno degli elementi centrali di questa trasformazione. La vaccinazione non riguarda più esclusivamente le adolescenti, ma interessa strategie di prevenzione che coinvolgono anche donne adulte e popolazione maschile, con importanti implicazioni nella prevenzione delle infezioni da papillomavirus e delle patologie ad esse correlate.
Ma prevenire significa anche interrogarsi sui cambiamenti della società. Per questo durante il congresso sarà affrontato il tema dei nuovi stili di vita e della loro influenza sulla salute ginecologica, inserendo la prevenzione in una prospettiva più ampia che considera la donna nella sua globalità e nelle diverse fasi della vita.
Accanto agli aspetti strettamente clinici troverà spazio anche un tema particolarmente delicato per chi esercita la professione sanitaria: la tutela medico-legale. La sessione dedicata a questo ambito sarà moderata dall’avvocato Cristian Prestia e consentirà di approfondire le implicazioni giuridiche connesse all’attività clinica e ai percorsi di prevenzione.
L’obiettivo dell’iniziativa è infatti duplice: da una parte aggiornare i professionisti sulle più recenti linee guida e sui protocolli nazionali, dall’altra favorire un approccio multidisciplinare alle patologie ginecologiche e oncologiche.
Non soltanto teoria, quindi. Il congresso punta anche a fornire ai partecipanti strumenti concretamente utilizzabili nella pratica clinica quotidiana, dalla comunicazione con la paziente all’implementazione di strategie di prevenzione efficaci.
La giornata di Tropea diventa così un’occasione di confronto su una medicina che cerca sempre più di intervenire prima della malattia, trasformando prevenzione, diagnosi precoce e informazione in strumenti fondamentali per la tutela della salute femminile.
Il congresso è patrocinato da diverse realtà scientifiche e professionali del settore e vede nella segreteria scientifica Maria Antonietta Bova, B. Curcio, Vincenzo Massimo Prestia, T. Sirgiovanni e D. Cafar.
La locandina dell’evento

L’appuntamento è per il 26 settembre 2026 al Tropis Hotel di Tropea.



