“Tenere bloccati i nostri veicoli significa farci carico di perdite economiche e disagi logistici pesantissimi. È un sacrificio durissimo, ma lo sosteniamo con assoluta convinzione, perché questa crisi la paghiamo sulla nostra pelle ogni giorno, esattamente come tutti gli altri operatori del comparto. Lo facciamo perché crediamo in questa battaglia, e perché nutriamo totale fiducia in un intervento forte e deciso da parte del Governo centrale”. Così il consigliere regionale della Calabria, di Forza Italia, Antonio De Caprio, segretario della Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta, la cui famiglia gestisce “un centro di distribuzione di merci per tutta la Calabria, tra Ho.Re.Ca. e normal trade, e 50 supermercati tra quelli di proprietà e quelli affiliati, dando lavoro a oltre 200 persone”.
De Caprio, che nella duplice veste di amministratore e imprenditore ha partecipato nei giorni scorsi alla protesta degli autotrasportatori Fedralog lungo la Statale 18 nel Tirreno cosentino, tiene a precisare che i suoi camion “sono fermi nel piazzale, e ci resteranno per tutta la durata delle proteste”.
“La mia vicinanza a questa mobilitazione – afferma – non è fatta di chiacchiere, ma di fatti tangibili e affrontati in prima persona. Il problema ha radici profonde: il sistema economico internazionale è al collasso ed è ora che l’Ue si dia una svegliata, trovando l’assetto politico necessario per fermare questa emorragia che sta radendo al suolo le nostre imprese. La politica ha il dovere di agire e noi lo stiamo facendo. Proprio per questo in Consiglio regionale della Calabria, approvando l’assestamento di bilancio, abbiamo destinato 15 milioni al sostegno delle imprese e dei lavoratori calabresi maggiormente penalizzati dall’aumento dei costi dei carburanti, poi ratificati dalla Giunta”. (Ansa)



