Il Consiglio comunale di Vibo Valentia ha approvato il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, la cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali. La misura consentirà ai cittadini di regolarizzare i debiti relativi a Imu, Tari, servizio idrico e altre entrate comunali riferiti al periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2023. A relazionare in aula è stata l’assessore al Bilancio, Ketty De Luca, che ha definito il provvedimento «una misura importante di equilibrio e responsabilità» sia nei confronti dei contribuenti sia dell’ente comunale.
De Luca: opportunità per i cittadini
Nel suo intervento l’assessore ha evidenziato come la definizione agevolata permetterà ai contribuenti di chiudere le proprie posizioni debitorie in condizioni più favorevoli, con tempi di pagamento più ampi e senza il peso di sanzioni e interessi. “È una misura che offre alle famiglie e all’intero tessuto economico della città la possibilità di definire in maniera agevolata le situazioni debitorie pendenti”, ha spiegato De Luca, sottolineando anche i benefici per il Comune in termini di recupero delle entrate e rafforzamento degli equilibri di bilancio.
L’assessore ha inoltre ringraziato gli uffici comunali e le commissioni consiliari per il lavoro svolto nella predisposizione del regolamento e degli emendamenti approvati.
Rate fino a 24 mesi
Le domande dovranno essere presentate entro i termini previsti attraverso una Pec indirizzata al concessionario della riscossione. Entro il 30 settembre 2026 saranno comunicate ai richiedenti le somme dovute e il piano di pagamento. Il regolamento prevede rateizzazioni differenziate in base all’importo del debito: fino a 1.000 euro: 8 rate bimestrali; da mille a 5.000 euro: 12 rate bimestrali; da 5.000 a 10 mila euro: 18 rate bimestrali; oltre 10 mila euro: 24 rate bimestrali. La rata minima non potrà essere inferiore a 100 euro. Il mancato pagamento anche di una sola rata comporterà la decadenza dai benefici della definizione agevolata.
Il dibattito in aula
Durante il confronto consiliare sono arrivati apprezzamenti sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Il consigliere Sergio (Progressisti) Barbuto ha ricordato come la proposta fosse stata avanzata mesi fa da Antonio Scuticchio, riconoscendone il merito politico e definendola una misura utile per consentire ai cittadini di pagare i propri debiti senza aggravio di sanzioni e interessi. Favorevole anche il presidente della Commissione Affari generali e Bilancio, Ravenna, che ha parlato di “un’opportunità concreta per molti cittadini” e di uno strumento capace di ristabilire un rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuenti.
Calabria: solo un atto ordinario
Più critico il consigliere Giuseppe Calabria (Cuore Vibonese), secondo il quale il provvedimento rappresenta un atto ordinario legato alla gestione delle riscossioni comunali e non una misura straordinaria. La consigliera Maria Rosaria Nesci, pur annunciando il voto favorevole dell’opposizione, ha evidenziato alcune criticità nella presentazione del provvedimento e ha annunciato la volontà di proporre modifiche riguardanti il regime degli interessi previsto dal regolamento.
Approvazione con ampio consenso
Nonostante le diverse sfumature emerse nel dibattito, il regolamento sulla definizione agevolata delle entrate comunali ha raccolto un consenso trasversale, con l’obiettivo condiviso di agevolare i contribuenti e migliorare al tempo stesso la capacità di riscossione dell’ente.



